Pasticceria

Di Stefano Dolciaria, 30 anni di bontà e di eleganza che parlano di Sicilia

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10 dic 2016 - 10:33

AGRIGENTO – Mani che cuciono e mani che impastano. Storie che raccontano il valore delle cose buone, autentiche e genuine. Marella Ferrera e il maestro pasticcere Enzo Di Stefano, due artigiani che hanno la Sicilia nel cuore.

Utilizzando una preziosa collezione di ricami, centrini e pizzi storici, la stilista ideatrice del raffinato stile “made in Sicily”, ha firmato in esclusiva un’edizione limitata di cento panettoni Di Stefano dal formato maxi di 5 kg. Un packaging e un impasto speciale per celebrare 30 anni di amore e dedizione per il lavoro.

La storia della Di Stefano dolciaria comincia nel 1986 a Raffadali, nei pressi di Agrigento, con un piccolo laboratorio di pasticceria artigianale a conduzione familiare. Negli anni l’azienda è cresciuta, ha cambiato veste, lasciando intatta però la filosofia di base: qualità e primissima scelta delle materie prime.

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Il racconto di Enzo Di Stefano, 52 anni: “Tutto merito di quella sporta di pistacchio che, un giorno, un contadino della zona ci regalò perché non sapeva cosa farsene. Il pistacchio non era molto utilizzato ai tempi, ma io decisi di creare la prima crema da usare nei dolci e per farcire i nostri panettoni. Siamo stati anche i primi a inventare l’accostamento con il cioccolato modicano e stiamo lavorando per aggiungere sempre più “sapore di Sicilia” nei nostri prodotti”.

C’è un’altra caratteristica di cui Di Stefano Dolciaria va ancora più fiera: non aver mai utilizzato, nei suoi impasti, emulsionanti, olio di palma e conservanti. Usiamo – continua Di Stefano – solo acqua naturale minerale e uova fresche di galline allevate a terra. I nostri panettoni e le nostre colombe devono essere consumati, al massimo, entro tre mesi. Questo è sinonimo di genuinità e unicità”. 

Il signor Enzo – spiega Carmelo Zagarrì, direttore commerciale – ha dimostrato una lungimiranza non comune. Per far crescere la sua azienda ha cercato aiuto e collaborazione; così ci siamo subito messi al lavoro per far emergere tutte quelle potenzialità che non venivano espresse. Oggi i nostri prodotti artigianali mantengono il legame con le ricette antiche, ma si vestono di nuovo, grazie a un restyling aziendale che ha permesso ai dolci e ai panettoni Di Stefano di essere belli oltre che buoni”.

“Quando arriva il mese di ottobre e si accendono i forni – racconta Fabiana Principato, responsabile marketing dell’azienda – ‘salutiamo’ il signor Enzo che si rinchiude nello stabilimento a controllare e verificare che gli impasti siano come li vuole lui. Nessun dettaglio viene trascurato e lasciato al caso. Questo è davvero il nostro punto di forza”. 

Tradizione e innovazione si amalgamano, dunque, come nell’impasto di un dolce. Nello stabilimento vengono sfornati, oltre al panettone classico, tanti prodotti “rivisitati” capaci di soddisfare tutti i gusti. Si passa dalle ricette classiche (mandorlato siciliano e semplice) a quelli con la frutta (mela, pesca e albicocca) fino agli abbinamenti inconsueti (pera e cioccolato) e le farciture che hanno reso famosa l’azienda (pistacchio e cioccolato di Modica).

Chi lo ha detto che il panettone artigianale si produce solo a Milano? Benvenuti in Sicilia, ad Agrigento, a Raffadali, alla Di Stefano Dolciaria, lì dove si sfatano i luoghi comuni.

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Redazione NewSicilia



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