Polemiche

ZTL Palermo, attacchi al sindaco: “Orlando arrogante”

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21 giu 2016 - 16:43

PALERMO – Non si placano le polemiche scoppiate dopo l’incontro di ieri sulla lotta all’inquinamento svoltosi nella facoltà di Ingegneria a cui ha preso parte anche il sindaco Leoluca Orlando. Tanti infatti gli attacchi indirizzati al primo cittadino, a cominciare da quello partito dal consigliere di FI Angelo Figuccia che stigmatizza l’assemblea, etichettandola come un semplice ritrovo riservato ad intimi amici: “Quella che, secondo Orlando, doveva essere una grande assemblea aperta alla città sulla Ztl, si è rivelata poco più di una riunione tra quattro amici al bar, durante la quale il sindaco ha dato prova ancora una volta della sua arroganza, volendo imporre ai palermitani un provvedimento che nessuno vuole e che già il Tar ha messo pesantemente in dubbio. Quella di ieri pomeriggio non è stata altro che l’ennesima passerella di Orlando e dei suoi seguaci, nella quale ha testardamente confermato che vuole istituire la Ztl, ma senza specificare come e quando cambiarla, dopo la sentenza del Tar. Nella cittadella universitaria – conclude – è andato in scena lo spettacolo di un sindaco che ogni giorno che passa va perdendo sempre di più contatto con la città e con i palermitani, i quali ormai non ne possono più di un’amministrazione che sta portando Palermo allo sbando”.

angelo figuccia forza italia

Dello stesso tenore il commento del consigliere comunale Filippo Occhipinti, ex Idv ora capogruppo Comitati Civici, che in merito all’ipotesi del ritorno delle zone a traffico limitato ha dichiarato di essere pronto ad un nuovo ricorso per scongiurare quello che lui ritiene essere l’ennesimo tentativo di infilare le mani nelle tasche dei contribuenti: “Altro che dialogo e condivisione: quello sulle Ztl, più che un’assemblea, è sembrato un convegno semi deserto in cui l’amministrazione non ha fatto altro che decidere di andare avanti senza ascoltare nessuno, ma noi siamo pronti a un nuovo ricorso al Tar. Il sindaco – continua Occhipinti – abbia il coraggio di dire che si tratta solo di un modo per fare cassa, anziché propinare un’assurda retorica sugli effetti dell’inquinamento: tutti sappiano quali danni provochi lo smog, il punto è ed è sempre stato la mancanza di dati sull’inquinamento che possano giustificare la Zona a traffico limitato. I dati del 2012 rilevati da Rap e trasmessi ad Arpa non giustificano la Ztl; peraltro il Comune paga Rap 700 mila euro l’anno per le rilevazioni consultabili sul sito internet, ma oggi scopriamo che il sistema di centraline è obsoleto e va cambiato. I veri selvaggi e irresponsabili – conclude – sono coloro che pretendono di usare questi dati, vecchi e non aggiornati, solo per fare cassa con i palermitani: giù le mani dai soldi dei cittadini”.

Teresa Fabiola Calabria

Redazione NewSicilia



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