La replica

A Vittoria vince Moscato mentre la Procura indaga. “Mi farò ascoltare dai magistrati e chiarirò mia posizione”

Giovanni Moscato
20 giu 2016 - 07:57

VITTORIA - “Il mio primo obiettivo sarà ricostruire e rilanciare l’immagine di Vittoria, che non è una città della mafia. Andrò in procura a Catania per farmi ascoltare e chiarirò la mia posizione, totalmente estranea a questa vicenda”. A dichiararlo è stato il neo sindaco di Vittoria Giovanni Moscato, eletto al ballottaggio con il 55,16%.

Un secondo turno su cui da giovedì scorso incombe l’inchiesta della Dda di Catania che ha indagato per voto di scambio politico-mafioso nove persone, tra cui il primo cittadino uscente e i due sfidanti al ballottaggio.

“Questa è una città che ha bisogno di essere governata dopo decenni di cattiva politica – ha aggiunto – e non deluderemo la voglia di cambiamento”.

I riflettori sono stati accesi, dunque, anche per altri motivi su Vittoria: nel grosso centro del Ragusano, lo ripetiamo, pochi giorni prima del voto è scoppiata imprevista la grana giudiziaria.

Alla fine a prevalere al ballottaggio è stato proprio Giovanni Moscato, a capo di quattro liste civiche, vicino al centrodestra, con il 55,16%. Il già sindaco Francesco Aiello, storico esponente della sinistra, sostenuto da Psi, Sicilia futura e liste civiche, si è attestato sul 44,84%.

A testimonianza che le ombre comunque restano e che adesso si tratta di provare a diradarle, tra i primi impegni dichiarati del primo cittadino ci sarà proprio l’incontro con la procura di Catania che coordina l’inchiesta per provare a spazzare le nubi sulla sua posizione.

Redazione NewSicilia



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