Protesta

Vittoria, sit in degli operatori del mercatino: “Vogliamo solo lavorare”

vittoria
20 giu 2015 - 11:33

VITTORIA - Di buon mattino una rappresentanza degli operatori del mercatino di Vittoria ha protestato – in maniera ordinata – dinanzi ai cancelli d’ingresso della Fiera Emaia contro la decisione del sindaco Giuseppe Nicosia di chiudere l’area per le cattive condizioni igieniche con un’ordinanza che ha scatenato una ridda di polemiche in settimana.

Polemiche culminate anche con una diffida da parte della questura a presenziare al sit in per il presidente della sezione Ascom di Vittoria Antonio Prelati accusato di aver voluto “alzare i toni”.

“Sono stato diffidato dal questore - spiega Prelati contattato telefonicamente da NewSicilia.it – perché secondo il sindaco sarei un fomentatore di disordini. Lo stesso sindaco che non si è preoccupato di lasciare fuori dal mercato 400 lavoratori. E’ una cosa inaudita e che viola la democrazia e la protesta legittima che, come si è visto, è stata assolutamente civile e pacifica”.

“In settimana - aggiunge Prelati – abbiamo svolto diversi incontri per pianificare il da farsi in assoluta tranquillità. Quello che ha detto il sindaco nella sua nota pubblica è grave e tendenzioso. Ma non ci fermeremo qui e valuterò misure legali di tutela della mia persona”.

L’esponente degli operatori del mercatino Roberto Ottone spiega le ragioni della manifestazione sottolineando che anche “nella categoria dei commercianti c’è qualche incivile come in tutte le categorie ma noi abbiamo chiesto di isolarlo e punirlo”.

“Ma il sindaco – prosegue Ottone – ha scelto di punire tutti e ci sentiamo offesi dall’amministrazione per come ci ha descritto: noi non apparteniamo agli incivili ma siamo civili e lo abbiamo dimostrato con la nostra manifestazione”.

Presenti diverse forze politiche che, in settimana, hanno espresso forti critiche nei confronti della decisione del sindaco.

Secondo Giovanni Moscato, di Fratelli d’Italia, si tratta di “un’ordinanza pretestuosa che ha fatto perdere un giorno di lavoro agli operatori” e inoltre evidenzia che “le associazioni di categoria hanno chiesto incontri al sindaco che sono stati puntualmente rifiutati”.

Per il consigliere Giovanni Lombardo, del movimento Città Libera, il mercatino è una “struttura abbandonata a se stessa, senza regole e senza controlli, che gli operatori sono i primi a richiedere peraltro portando ad esempio altre realtà, anche viciniori, in cui i controlli e le regole esistono e vengono fatte rispettare”.

Anche Francesco Aiello stigmatizza un “atteggiamento del sindaco che penalizza un’intera categoria di lavoratori”.

“Il sindaco ha voluto strafare - aggiunge il consigliere – e mettere assieme la gente che lavora onestamente con altri che possono essere sanzionati. Ma non si può accettare un sindaco che chiuda una struttura facendo perdere una giornata di lavoro perché lui non è il sindaco della pulizia”.

Sulla stessa linea Carmelo Filiciotto di Forza Vittoria: “Una giornata nera per la città. Inoltre dove ogni mercoledì si tiene un mercato alimentare c’è una discarica a cielo aperto: la contraddizione di questi amministratori arriva a tanto!”.

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Andrea Sessa



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