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Vittoria, sindaco “chiude” mercatino e Moscato insorge: “Misura discriminatoria”

nicosia moscato
15 giu 2015 - 16:15

VITTORIA – La chiusura del mercatino del sabato disposta come misura “punitiva” dal sindaco Giuseppe Nicosia per i cumuli di rifiuti lasciati dagli operatori nell’area ha fatto molto discutere in città e sulla vicenda – con una citazione di Victor Hugo – è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato.

La decisione del sindaco – come spiega in una nota – è stata motivata “dallo stato di degrado e di sporcizia in cui è stata lasciata oggi l’area che ospita il mercatino”.

“Non è tollerabile – ha aggiunto il primo cittadino - che chi opera all’interno del mercatino non senta l’esigenza, una volta smontata la propria bancarella, di fare pulizia, portando via cartoni e sacchetti; è una questione di civiltà sulla quale non sono disposto a chiudere un occhio. Questa situazione si ripete da tempo e ogni tentativo di ottenere maggiore rispetto per la città si è finora rivelato vano”.

Da qui la “punizione” prevista per il prossimo sabato che ha fatto insorgere Moscato: “La piazzata del sindaco Nicosia contiene in sé il germe della peggiore demagogia punitiva. Come il truce personaggio di Victor Hugo, l’irreprensibile tutore della legge Javert, il primo cittadino ha inteso punire in modo assolutamente illegittimo tutti gli operatori del mercatino di Vittoria senza accertare alcuna responsabilità”.

Per il consigliere di opposizione, in questo modo, saranno colpiti “con questa misura indiscriminata tutti quei padri di famiglia che, nel bel mezzo di una crisi senza precedenti e con la concorrenza dei grandi centri commerciali e degli esercenti cinesi, lottano per portare un pezzo di pane a casa percorrendo chilometri su chilometri”.

“È inaudito punire tutti indiscriminatamente senza alcuna verifica - attacca Moscato -. Per le mancanze di pochi saranno colpiti tutti secondo il ‘codice’ Nicosia. Un ‘codice’ che, però, funziona in modo bizzarro! Perché spetterebbe proprio al Comune il compito di effettuare, con la polizia municipale, dei controlli che – evidentemente – non sono mai stati eseguiti”.

“Se l’amministrazione avesse previsto un servizio di vigilanza – sottolinea l’esponente di FdI – del mercatino non si sarebbe arrivati a questa situazione e la sola presenza di una divisa sarebbe valsa da deterrente per gli incivili e avrebbe permesso di sanzionare gli indisciplinati”.

Il consigliere chiede con forza “risposte concrete” perché “la città è stanca della boria e dell’arroganza dietro cui si trincera il sindaco da ormai troppo tempo. Vittoria ha bisogno di un confronto serio e aperto e con la spocchia amministrativa non si risolvono i problemi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti“.

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Andrea Sessa



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