Querelle

Vittoria, Sel attacca il sindaco sulla chiusura del mercatino

galofaro
Mariella Garofalo, consigliere Sel
17 giu 2015 - 11:03

VITTORIA - La decisione punitiva del sindaco Giuseppe Nicosia di chiudere per il prossimo sabato il mercatino non trova concordi i partiti d’opposizione. Prima Giovanni Moscato di Fratelli d’Italia ha stigmatizzato la mancanza di dialogo e di controlli da parte dell’amministrazione e adesso gli esponenti di Sel spiegano che la chiusura del mercatino “rappresenta un atto punitivo e repressivo nei confronti di tutti i venditori ambulanti, anche di quelli che non hanno responsabilità nell’aver lasciato sporca l’area dell’ex campo di concentramento”.

“A questo proposito – prosegue la nota di Sel Vittoria – vogliamo fare alcune considerazioni. Innanzitutto non si può fare di tutta l’erba un fascio ma bisognerebbe multare e punire coloro che sono responsabili del mancato decoro della zona”.

Sel, inoltre, rammenta che i venditori ambulanti versano nelle casse dell’ente Emaia anche una voce relativa alla pulizia dell’ex campo di concentramento e più volte gli stessi venditori hanno avanzato la proposta di effettuare loro la pulizia e risparmiare così questo costo.

“Inoltre – aggiunge la nota – così come avviene nelle grandi città, proprio la pulizia dovrebbe essere effettuata immediatamente dopo lo smontaggio delle bancarelle per evitare che i rifiuti rimangano ore ed ore. Più volte questa amministrazione comunale ha provato in tutti i modi a penalizzare i venditori: basti pensare al ticket del parcheggio di un euro che per fortuna ha avuto uno scarsissimo riscontro. Ne è prova il doppio passo indietro dell’amministrazione”.

Il coordinamento cittadino di Sel avanza anche un quesito a proposito dei costi per le aree di esposizione del mercatino in vista della fiera di San Giovanni. “Ci risulta che per i due giorni della tradizionale fiera la direzione Emaia attuale (o forse la gestione commissariale?) abbia deciso di aumentare il canone di affitto. Stessa cosa si prospetta per la fiera di San Martino a novembre. Risponde al vero?”.

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Andrea Sessa



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