Incompatibilità

Vittoria, Sel ad assessore Cannizzo: “Keep calm and trasparenza!”

galofaro
Mariella Garofalo, consigliere Sel
17 gen 2015 - 10:29

VITTORIA - Ieri la denuncia di Sel in merito all’incompatibilità del neo assessore ai Servizi Sociali Francesco Cannizzo. Quest’ultimo – contattato da NewSicilia.it – ha smentito categoricamente qualsiasi presunto conflitto d’interesse e incompatibilità e ha rilanciato: “Cosa vorrebbero? Dovrei lasciare senza lavoro i dipendenti?”.

Oggi la risposta di Sel che, con un’espressione di moda tra i ragazzi, all’assessore: “Keep calm e trasparenza!”.

“Il neo assessore Cannizzo - scrivono i consiglieri Garofalo e Mustile - fa finta di non capire e risponde con la solita manfrina dell’attacco alla persona e della denigrazione. Stia tranquillo. Keep calm. Noi non vogliamo mandare a casa nessun lavoratore della cooperativa Jumangi o di altre cooperative che vincono gli appalti”.

Poi Sel rilancia: Noi vogliamo mandare a casa solo lui, Cannizzo, e non per dispetto o per antipatia o come lui dice, la lezioncina l’ha imparata bene, per denigrazione personale, ma perché non può stare nel posto dove sta, già da qualche anno come esperto, e a maggior ragione ora come assessore con la responsabilità politica e amministrativa piena”.

Quindi i vendoliani rilanciano il tema dell’incompatibilità del neo esponente della giunta Nicosia visti i suoi precedenti incarichi e gli appalti vinti anche dalla sua cooperativa in passato.

“Non ci può stare – aggiunge la nota - perché il problema del controllo degli atti e quindi dei criteri del bando per gli appalti nonché della conoscenza di tutte le procedure fanno di lui un concorrente sleale per tutte le altre cooperative che vogliono concorrere”.

I consiglieri ricordano che non si può essere “complici con il silenzio di prassi poco chiare e trasparenti” e fanno un appello al loro ex collega di partito: “Agli altri assessori della giunta, in primis a Enzo Cilia, che con noi ha condiviso le critiche su queste prassi opache e poco chiare, diciamo che non si può essere attenti prima e con gli occhi girati dall’altra parte poi”.

“Alle altre cooperative – concludono – e alle associazioni diciamo di dire la loro è arrivato il momento di fare sentire la loro voce che è fondamentale per una democrazia in questa città più armoniosa”.

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Andrea Sessa



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