Nebbia

Vittoria, scandalo Dezio (bis). Nuovo incarico a figlio di assessore. Fdi: “Vergogna”

dezio
L'ex assessore Dezio
22 nov 2014 - 13:40

VITTORIA - Ancora un altro incarico assegnato al figlio dell’assessore del comune di Vittoria Angelo Dezio. La settimana passata la denuncia da parte di Fratelli d’Italia dell’esistenza di una determina che affidava al giovane architetto, figlio dell’assessore ai Lavori Pubblici, un incarico di 97mila euro aveva fatto esplodere l’indignazione. Il primo cittadino Giuseppe Nicosia ha deciso di sospendere la giunta e azzerare tutti i ruoli per ripartire da zero.

Ma sulla ripartenza a passo di gambero dell’aministrazione si abbatte un nuovo caso Dezio. La denuncia arriva nuovamente dai consiglieri di Fdi Giovanni Moscato e Andrea Nicosia che, durante una conferenza stampa, hanno mostrato gli incartamenti che inchiodano l’amministrazione comunale.

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A seguito di un accesso agli atti effettuato nella sede della Fiera Emaia, una municipalizzata del comune ipparino, il consigliere Moscato, dopo una lunga ricerca durata oltre tre ore, ha scoperto l’esistenza di un incarico firmato dal direttore Paolo Sbezzo affidato a Rosario Dezio, figlio dell’assessore.

L’incarico, poi, non è stato portato a termine per “alcuni elementi ostativi” riguardanti la realizzazione del progetto.

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“L’incarico diretto - spiega Moscato - è affidato con una semplice nota del direttore, senza alcuna delibera del cda dell’ente fieristico. Una lettera d’incarico che non fa menzione alcuna dell’importo dei lavori e dei compensi professionali per un progetto che mai nessuno ha richiesto, né l’Emaia né il comune. L’ennesimo incarico senza alcuna selezione pubblica in spregio alla trasparenza e alla normativa”.

Il consigliere di Fdi ha chiesto di visionare il progetto ma non è stato possibile e nemmeno l’incarico è saltato fuori.

“Secondo il direttore Sbezzo – spiegano Nicosia e Moscato – a margine di vane ricerche, il progetto è relegato presso lo studio del professionista. Ci chiediamo come sia possibile che il progetto non sia depositato presso la struttura che ha affidato i lavori. Allo stesso Sbezzo abbiamo chiesto copia del contratto o del disciplinare d’incarico sottoscritto dall’architetto Dezio, ma la richiesta è risultata vana in quanto non esiste alcun contratto, in quanto a dire del direttore dell’Emaia lo stesso non si è concluso”.

Quindi emergono particolari sui quali l’amministrazione dovrà far chiarezza. Perché è stato affidato un incarico, senza alcuna deliberazione del cda, su un terreno comunale e non di proprietà dell’Emaia? Inoltre perché è stato affidato l’incarico per un progetto mai richiesto da nessuno?

I consiglieri chiedono come sia possibile che “un tecnico realizzi un progetto senza aver prima sottoscritto un contratto“. “E’ possibile – chiede Fdi - affidare un incarico senza conoscere neanche l’importo degli onorari? E perché se il contratto non si è concluso non esiste una nota di revoca o rinuncia all’incarico?”.

I consiglieri Moscato e Nicosia

I consiglieri Moscato e Nicosia

Poi l’affondo di Moscato e Nicosia che chiedono “un sussulto di dignità” al sindaco e le conseguenti dimissioni.

“E’ un’altra vergogna e si tratta di altro marciume – concludono i consiglieri -. Noi non abbiamo alcun dubbio in merito. Questa triste vicenda è stata l’ennesima dimostrazione della gestione oscura della cosa pubblica da parte di tali soggetti. Come opposizione andremo avanti e non cederemo un centimetro a questo gruppo di figuranti che hanno vestito in maniera impropria il vessillo di amministratori. Il nuovo incarico a Dezio, dai contorni ancora più torbidi, è l’atto secondo di una commedia drammaturgica che al suo pubblico è riuscita a regalare solo lacrime amare”.

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Andrea Sessa



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