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Vittoria sbarca sulla Rai con uno spot che promuove le sue bellezze

vittoria
22 giu 2015 - 12:54

VITTORIA – Dalla giornata di ieri sino al 4 luglio la città di Vittoria e le sue bellezze raggiungeranno tutto lo stivale attraverso uno spot pubblicitario di circa 15 secondi (qui in basso la versione estesa di quasi 1 minuto) che, secondo le previsioni, dovrebbe raggiungere i 29 milioni di telespettatori.

L’operazione di marketing territoriale, condotta con il patrocinio del Comune di Vittoria e la collaborazione dell’aeroporto di Comiso e del distretto turistico degli Iblei, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Giuseppe Nicosia, dell’assessore allo Sviluppo Economico Lisa Pisani, del regista Andrea Traina e del presidente della Soaco Rosario Dibennardo.

Lo spot pone l’accento – con diverse riprese – sugli eventi caratterizzanti della città come il Jazz Festival diretto da Francesco Cafiso e i luoghi più belli sia di Vittoria (come la villa, il teatro comunale, piazza San Giovanni e il mare di Scoglitti) sia del comprensorio (come la riserva di Randello e il museo di Kamarina).

Costo per l’emissione sulla Rai del video circa 46mila euro e si conta su una diffusione “virale” anche sul web e sui social in particolare.

“Siamo soddisfatti del nostro lavoro in sinergia – ha spiegato il primo cittadino Giuseppe Nicosia – con gli altri enti. Vogliamo proiettare un’immagine positiva e invitante della nostra città. Sicuramente è la meno attrezzata della provincia per ricevere i turisti ma lo spot farà da apripista per conquistare una vetrina nazionale”.

Poi Nicosia – un po’ ricordando i gufi di renziana memoria – ha voluto replicare alle critiche che potrebbero essere mosse: “Siamo tutti allenatori della nazionale di calcio e si cerca di fare polemica ad ogni costo. I soldi spesi per lo spot, giusto per parlare come l’opposizione, equivalgono a 50 metri di strada asfaltata!”.

L’assessore Pisani ha puntato molto sull’unione degli intenti: “Con le poche risorse che abbiamo si può comunque fare tanto e questa ne è una dimostrazione. Facendo rete e sistema possiamo fare crescere turismo e sviluppo”.

Per lo spot – come ha spiegato il regista vittoriese Andrea Traina – ci sono voluti 10 giorni di lavorazione, 150 tra attori e comparse e 20 location diverse. In più Traina ha svelato una chicca: la Rai ha censurato una sequenza dello spot perché considerata troppo “osé”. Si tratta della scena che raffigura una roulotte che si muove in maniera “strana” facendo intendere un rapporto…

Una censura che ricorda lo scampanellio del prete di Nuovo Cinema Paradiso quando doveva indicare delle scene da tagliare.

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Andrea Sessa



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