Visita

Vittoria, Salvini attacca UE e Crocetta: “Ci stanno massacrando e il governatore è una calamità”

salvini1
11 mar 2016 - 12:33

VITTORIA -  È arrivato stamattina a Catania e dopo aver incontrato una delegazione di pescatori si è recato a Vittoria, la capitale delle primizie, per poi fare tappa nella Grammichele di Angelo Attaguile.

È il solito Matteo Salvini a tenere banco il giorno dopo l’accordo per l’export dell’olio tunisino duramente contestato dai produttori italiani che denunciano una concorrenza sleale.

In visita al mercato ortofrutticolo – un tempo fiore all’occhiello dell’economia locale, basata esclusivamente sull’agricoltura – Salvini trova una platea di produttori arrabbiata, stanca e sfiduciata. Il prossimo 14 marzo ci sarà una mobilitazione generale: ogni giorno che passa un’azienda ipparina chiude e i debiti aumentano esponenzialmente.

Il prezzo di pomodori, melanzane e zucchine è bassissimo e gli agricoltori non riescono nemmeno a coprire le spese, salvo poi ritrovare nelle catene della grande distribuzione i loro prodotti con un prezzo al consumatore esorbitante.

Sotto accusa la filiera ma anche l’accordo Eu – Marocco con la concorrenza sempre più aggressiva del Nord Africa che ha un costo minore della manodopera e della produzione con l’utilizzo, inoltre, di prodotti vietati in Italia.

“Il governo è complice – spiega Salvini - se chiamano a Vittoria o a Palermo la Lega vuol dire che la politica ha fallito. Noi ci occupiamo di tonno, di latte, di olio, di pomodoro. I miei colleghi in Europa ridono ma non c’è un cazzo da ridere. Ci stanno intossicando con schifezze che arrivano dall’altra parte del mondo”.

Il leader leghista riserva una stilettata anche alle risorse europee “spese non bene in Sicilia” e accusa Crocetta (“una calamità naturale”) ma punta il dito contro l’Unione Europea: “Si sta massacrando l’Italia con l’immigrazione di massa e direttive sull’agricoltura sbagliate. Serve un governo forte che difenda il made in Italy”.

“Non è possibile – ha proseguito Salvini – che sia reato penale pescare un tonno con una multa di 8mila euro. Il nostro ministro se ne sta strafottendo del made in Italy e la politica ha le sue colpe. Noi ieri abbiamo votato contro le 70mila tonnellate di olio tunisino e il Pd a favore, ricordatevelo”.

Poi Salvini se la prende anche contro i sindacati:  “Dove sono adesso che dovrebbero difendere gli agricoltori?  Vengono a fare la sfilata dicendo di proteggere il made in Italy e poi sono d’accordo con il governo che lo sta massacrando”.

Diversi gli interventi da parte dei produttori vittoriesi e di Pachino – tra cui anche Maurizio Ciaculli, l’imprenditore che ha denunciato le storture della grande distribuzione e vittima di un attentato incendiario – che hanno chiesto all’eurodeputato la dichiarazione dello stato di crisi, una moratoria e una sospensione dell’accordo euromarocchino.

Dopo un collegamento in diretta con una tv nazionale Salvini ha promesso di farsi portavoce delle istanze del territorio e ha visitato i vari box del mercato ipparino. 

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati