Accuse

Vittoria, salta la commissione d’inchiesta sull’Emaia. Opposizioni contro Aiello

28 feb 2015 - 10:13

VITTORIA - Per settimane i consiglieri comunali hanno chiesto chiarezza sull’Emaia e sulla sua travagliata storia e la proposta – proveniente dalle opposizioni – di istituire una commissione d’inchiesta (senza gettone di presenza) sembrava che potesse passare con i voti compatti dei consiglieri di minoranza e del cosiddetto “Pd 2″.

Ma non sono stati raggiunti i voti sufficienti all’istituzione della commissione e l’opposizione in una nota congiunta – a firma Moscato, Nicosia, Barrano, Sanzone, Cirica, Caruso, Mustile Garofalo e La Rosa – stigmatizza il comportamento di Francesco Aiello che avrebbe letteralmente fatto saltare il banco.

“L’opposizione si fa con i fatti - scrivono i consiglieri - E non a parole. L’opposizione si fa in consiglio e e non solo nelle piazze. Chi appare come il più strenuo contestatore dell’attività politica di questa giunta, in consiglio però si trasforma e con le sue azioni diventa di fatto il suo migliore alleato”.

Per i consiglieri Aiello non avrebbe appoggiato la commissione sull’Emaia che “avrebbe consentito di fare luce su anni e anni di malgoverno da parte degli amministratori nominati dall’attuale sindaco Nicosia, con un buco di bilancio che rischia di avere gravi conseguenze sul futuro della stessa azienda speciale”.

“Ci chiediamo – dicono i rappresentanti delle opposizioni – quali le ragioni di Aiello nel contestare questa scelta. Non capiamo quale sia stato il reale motivo del suo comportamento, non capiamo cosa abbia scatenato in lui una rivalsa che nulla ha a che vedere con quella che era la necessità della città intera di fare chiarezza su ciò che era accaduto in seno all’Emaia”.

Per la minoranza Aiello avrebbe “boicottato” la commissione che non è stata approvata per un voto. “Siamo costernati - prosegue la nota – da questo modo di agire. Da un lato si agitano gli spauracchi ai quattro venti, descrivendo la giunta Nicosia come il peggiore dei mali; dall’altro in consiglio diventa il salvatore del sindaco”.

Inoltre viene rilevata l’assenza di due consiglieri del gruppo di Aiello. 

“Ieri Aiello ha lanciato la sua campagna elettorale – concludono i consiglieri - chissà con quale riposizionamento politico ma contemporaneamente ha marcato un solco enorme tra l’opposizione vera (come quella nostra) e l’opposizione delle urla, delle offese, quella della macchina del fango pronta però a tradire il mandato e la fiducia dei cittadini solo per l’aspirazione a governare per l’ennesima vota la città”. 

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Andrea Sessa



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