Accusa

La Rosa: “A Palermo come a Vittoria vertici Pd colpevoli”

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Andrea La Rosa
4 nov 2015 - 17:23

VITTORIA - Qualche giorno addietro Fabio Nicosia e il segretario cittadino del Pd Francesco Cannizzo hanno lanciato un pressante appello affinché il partito torni a considerare preminente il territorio ibleo apparso mortificato dal governo Crocetta.

In casa dem, specie a Vittoria ove era praticamente nata la candidatura di Crocetta, c’è molta delusione per un governo regionale distante e il consigliere di Sviluppo Ibleo Andrea La Rosa, nonostante l’avverso schieramento, concorda con le letture degli esponenti del Pd ipparino.

“Nonostante sia lontano anni luce dal loro pensiero politico – spiega La Rosa – questa volta non posso non condividere l’amaro sfogo dei dirigenti locali del Pd che pubblicamente e senza mezzi termini hanno accusato i vertici regionali del loro partito di avere abbandonato il territorio ibleo. Uno sfogo che certamente i due esponenti locali, forti sostenitori dell’attuale governatore, avrebbero voluto evitare. Mi chiedo a questo punto quanto grave sia la situazione nella Regione siciliana per spingere i due dirigenti a queste pubbliche accuse”.

Il consigliere sottolinea inoltre “l’assoluta inesistenza di interventi ad esempio nel settore agricolo, strategico in questa zona della fascia trasformata” e  “il totale fallimento della zona franca urbana che doveva rappresentare uno dei motori di rilancio dell’economia vittoriese”.

Però La Rosa spiega che il fallimento è di tutti, anche degli esponenti dem di Vittoria: “Loro sono colpevoli tanto quanto. Si lamentano che in questi anni di gestione Crocetta non si è mai registrata un’indicazione proveniente dal Pd o dal megafono della provincia iblea. E a loro dico: ma vi siete chiesti se questo non possa dipendere dal fatto che il vostro peso politico è troppo basso per poter competere con quello di altri territori?”.

“Bene, ora che avere accertato anche voi il fallimento del progetto politico che avevate sposato - conclude il consigliere - andate e gridate a gran voce nelle vostre assemblee le dimissioni di Crocetta. Magari date un segnale più concreto dimettendovi voi da tutti gli incarichi di partito. Forse qualcuno vi ascolterà!”.

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Andrea Sessa



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