Scontro

Vittoria, il Pd si spacca sull’Emaia. Sel e Fdi replicano a Cannizzo

cannizzo
L'assessore Francesco Cannizzo
23 feb 2015 - 11:51

VITTORIA - Aria tesa all’interno del Pd di Vittoria. La nascita del Pd 2 attraverso la costituzione di un secondo circolo voluto da Gianni Caruano, seguito da un drappello di consiglieri comunali, ha accesso il dibattito all’interno dei democratici.

Probabilmente il vento delle elezioni che spira tra i partiti vittoriesi sta creando queste frizioni interne che, però, non è escluso che possano ricomporsi. Al momento lo stallo e lo scontro si registra sul caso della Fiera Emaia.

Le opposizioni hanno chiesto una commissione d’inchiesta – sostenuta anche dal secondo circolo Pd – per fare chiarezza sulla gestione dell’ente fieristico sommerso dai debiti.

Il segretario Pd – nonché assessore – Francesco Cannizzo in una nota ha dichiarato di non apprezzare “la spettacolarizzazione della notizia”. “Penso - ha aggiunto l’assessore – che, per condurre il dibattito e il confronto politico all’interno del PD, sarebbe corretto utilizzare le sedi opportune. Ma mi rendo conto che fa gola a molti cercare il consenso attraverso la puerile indignazione fintamente moralista”.

Per Cannizzo esistono già le commissioni Trasparenza, Bilancio e Affari Generali per verificare eventuali abusi nella gestione dell’Emaia e ha bollato il tutto come “un’incredibile pantomima” accusando i consiglieri di voler istituire una commissione per “lucrare qualche gettone in più”.

“Dunque – ha attaccato- l’opposizione medita di sperperare il denaro pubblico attraverso una ipotetica commissione d’inchiesta sull’Emaia. La verità è che si vuole processare pubblicamente l’attuale classe dirigente del Pd. Ma il PD non si farà intimidire da questo killeraggio mediatico”.

Il consigliere Giovanni Moscato di Fratelli d’Italia non ci sta e replica: “Abbiamo già affermato in consiglio con tutte le opposizioni che siamo disposti a rendere gratuita la commissione sull’Emaia. Cannizzo era presente in consiglio quindi non capisco queste sue affermazioni. Il Pd vorrebbe che fossero le commissioni Bilancio o Trasparenza ad occuparsene dimenticando che sono commissioni con gettone di presenza, quindi andrebbero pagate con denaro pubblico mentre la commissione d’indagine sarebbe gratuita”.

“Quindi noi proponiamo una commissione d’indagine senza costi - prosegue Moscato – e con poteri speciali che non hanno le altre commissioni. Perché il Pd si oppone? Forse perché non vogliono la verità? Perché non vogliono che emergano fatti, circostanze e nomi? Vittoria ha il diritto di conoscere perché l’Emaia si è ridotta a essere piena di debiti”.

Anche Sel risponde a Cannizzo – attraverso i consiglieri Mustile e Garofalo – spiegando che “una commissione d’inchiesta, di solito, dovrebbe contribuire a rafforzare la prassi della trasparenza e non bisognerebbe averne paura; quindi, non si vedono i motivi per cui dovrebbe essere osteggiata dalla sua lungimiranza etica. Tuttavia, l’assessore Cannizzo non solo la osteggia ma con una sua nota sostiene che i consiglieri di opposizione vogliono lucrare qualche gettone in più. Non perda tempo a diffamare”.

Sel rimarca la gratuità della commissione e contrattacca: “L’assessore o è sordo o era distratto oppure inconsciamente ha espresso come lui avrebbe operato nel ruolo dei consiglieri di opposizione. Prenda atto con serenità della realtà dei fatti: l’Emaia versa in una situazione troppo critica perché la sua gestione possa essere considerata un semplice incidente di percorso. Invece, essa è la prova di un’azione politica fallimentare della maggioranza amministrativa e del PD, partito che la occupa interamente”.

“La commissione d’inchiesta – conclude la nota di Sel – vuole solo capire cosa sia successo nel corso di questi 9 anni, soprattutto perché da fiore all’occhiello della città di Vittoria sia diventata un peso per i debiti contratti; capire quali gli errori e gli sperperi di denaro allo scopo di trovare soluzioni condivise affinché l’Emaia torni ad essere volano dell’economia del nostro territorio”.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento