Polemica

Vittoria, l’Antiracket punzecchia Nicosia: “Non dobbiamo render conto al sindaco”

Piazza del Popolo - Vittoria
Piazza del Popolo - Vittoria
14 mar 2015 - 10:43

VITTORIA – Altro atto della polemica tra l’associazione antiracket di Vittoria e il sindaco. La mancata audizione della commissione nazionale antimafia – giunta in città nei giorni scorsi – con l’associazione ha causato qualche frizione.

La presidente Eliana Giudice aveva scritto una lettera aperta al primo cittadino Giuseppe Nicosia per manifestare la propria delusione per questa strana esclusione. La risposta giunta da Palazzo Iacono non ha soddisfatto l’antiracket che replica: “Prendiamo atto di quanto dichiarato dal sindaco: nessuna acredine nei suoi confronti: l’associazione antiracket ha rispetto del suo ruolo e delle istituzioni, ma essendo essa stessa istituzione direttamente impegnata sui temi della lotta alle mafie e al malaffare, avrebbe semplicemente gradito incontrare la commissione nazionale antimafia, nel territorio dove opera”.

“Per quanto riguarda il lavoro della nostra associazione – prosegue la missiva - invece, dobbiamo precisare al sindaco che non dobbiamo rendere conto a lui, né tanto meno renderlo pubblico, perché la nostra priorità assoluta è tutelare i commercianti e gli imprenditori, che seguiamo con attenzione, nel più assoluto riserbo, riferendo esclusivamente alle forze dell’ordine, con le quali intratteniamo un continuo dialogo, per tutto ciò che riguarda le criticità di questa città”.

“Certamente la sistemazione dell’associazione antiracket - conclude la lettera - nella nuova sede dell’ex tribunale, ci permetterà di lavorare in maniera ancora più proficua, perché i cittadini e gli operatori economici avranno a disposizione quanto finora è mancato : un posto adeguato dove incontrarci”.

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Andrea Sessa



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