Sicurezza

Vittoria, emergenza criminalità. Moscato (FdI): “Stato intervenga subito”

moscato nicosia
8 giu 2015 - 20:09

VITTORIA - La città è ancora sotto choc per la violenta rapina avvenuta ai danni dell’imprenditore Licio Marchese, ferito da un bandito con diversi colpi d’arma da fuoco a seguito di una colluttazione.

Non è il primo episodio che scuote la realtà ipparina e i consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato e Andrea Nicosia sono intervenuti per esprimere solidarietà e vicinanza all’imprenditore ferito e alla sua famiglia.

“Un fatto del genere – spiegano Moscato e Nicosia – colpisce nel profondo la nostra sensibilità e la Vittoria onesta è accanto a Licio Marchese. Purtroppo la nostra città, negli ultimi mesi, ha dovuto chinare la testa di fronte a un’escalation di violenza che, purtroppo, non si è arrestata”.

Per Moscato e Nicosia “i vittoriesi non meritano di essere soggiogati dalla paura e di essere trascurati dallo Stato. L’omicidio di stampo mafioso di Michele Brandimarte lo scorso dicembre, l’efferata uccisione di Nicu Radicanu e lo stupro della moglie all’uscita da una discoteca lo scorso aprile e, per ultimo, la sanguinosa rapina ai danni di Marchese hanno catapultato Vittoria sulle prime pagine dei giornali nazionali”.

“Per non parlare della microcriminalità in crescita – aggiungono i consiglieri – e i continui furti ai danni dei nostri esercenti. Vittoria non è e non deve essere una zona franca per il crimine e chiediamo un immediato potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio che sono costrette, purtroppo, a fronteggiare l’emergenza criminalità con personale numericamente insufficiente e mezzi non adeguati”.

“La Vittoria laboriosa e per bene – concludono gli esponenti di FdI -  chiede con forza un intervento immediato per porre fine a una spirale di paura che ha ricoperto la città con i suoi tentacoli. Occorre associare alle iniziative legalitarie la concretezza dei fatti sul territorio. Solo così si possono mettere in pratica gli enunciamenti antimafiosi: con i fatti. La legalità non si predica ma si pratica ed è giunto il momento di riportare il sereno nella nostra comunità”.

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Andrea Sessa



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