Prima casa

Vittoria, parte la raccolta firme del comitato No Aste

piero gurrieri
Piero Gurrieri, vice presidente Avviso Pubblico
18 apr 2015 - 10:47

VITTORIA - Oggi e domani a Vittoria il comitato No Aste raccoglierà le firme per sostenere l’appello al parlamento e al governo ma anche a sindaci, tribunali e ordini professionali diretto a chiedere la discussione e l’approvazione del disegno di legge sull’impignorabilità dell’unica casa e beni strumentali ora all’esame di Camera e Senato.

Inoltre si chiede la moratoria immediata dei procedimenti di esecuzione in corso e l’attuazione del reddito di cittadinanza e della soppressione dell’Imu agricola e l’applicazione uniforme delle disposizioni esistenti che impongono la sospensione delle aste in caso di eccessivo ribasso del prezzo dell’immobile e un controllo efficace sulla correttezza dei comportamenti degli iscritti mediante la predisposizione di codici etici.

Il vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico – nonché ex assessore del Comune di Vittoria –  Piero Gurrieri, ha espresso il proprio compiacimento: “L’iniziativa che sta partendo in provincia di Ragusa e in particolare a Vittoria è di grande importanza. Con la sottoscrizione di un appello i cui contenuti sono assolutamente condivisibili, i cittadini chiedono alle istituzioni di intervenire subito rispetto ad una situazione sociale assolutamente insostenibile, se si pensa che in Sicilia sono pendenti quasi diecimila procedure, di cui circa il 25% nel solo territorio di Ragusa. Il ddl approvato dall’Ars, da mesi in Parlamento, deve essere ancora discusso e sottoposto all’aula e nulla è stato finora deciso riguardo la richiesta di moratoria dei procedimenti di esecuzione anche da noi avanzata a nome di molte Regioni ed enti locali”.

“Considero quindi l’iniziativa di Vittoria - conclude Gurrieri - come una iniziativa pilota, che, estendendosi negli altri territori della Sicilia e del paese, può essere determinante per favorire una adeguata comprensione del problema da parte di una classe politica nazionale obbiettivamente disattenta”.

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Andrea Sessa



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