Denuncia

Virus ‘Tristeza’, arance dal nord Africa e, infine, il gelo: “Gli operai agricoli non arrivano a 151 giornate”

zapparrta
13 gen 2017 - 11:35

CATANIA – Prima il virus ‘Tristeza’ contestuale a una sempre più massiccia invasione dei prodotti dal nord Africa, poi le leggi emanate dall’Unione europea… sempre più restrittive e, come le definiscono gli imprenditori agricoli, “dannose per l’economia nostrana”. Alla fine sono arrivati pure il gelo e le nevicate a metterci “il carico da novanta” e a danneggiare in modo quasi definitivo gli imprenditori e gli agricoltori che adesso lanciano il loro grido d’aiuto.

A scendere in campo, infatti, è Rocco Zapparrata, rappresentante del mondo produttivo e imprenditoriale, amministratore delegato della Zagross Marmi, già consigliere comunale di Grammichele. Lui proprio non ci sta a vedere il suo lavoro e quello dei suoi dipendenti completamente rovinato e, per questo, si scaglia nello specifico contro i deputati regionali siciliani che, a suo dire, “non fanno proprio nulla per trovare una soluzione”.

“Con quest’ultima ondata di gelo abbiamo perso mesi di lavoro: tutto il raccolto è andato distrutto e ciò vuol dire che non c’è niente da fare - spiega Zapparrata -. Si tratta di un problema di perdita economica a breve e a lungo termine non soltanto per gli imprenditori, completamente non tutelati dalla Regione, ma soprattutto per gli agricoltori che, con tutte queste difficoltà, hanno visto prima nettamente ridotti gli orari delle loro giornate lavorative e poi non sono riusciti a conseguire le 151 giornate lavorative necessarie per arrivare alla disoccupazione”.

Pare che il problema riguardi in particolar modo i lavoratori agricoli della piana di Catania e sia legato alla raccolta delle arance. Sia coloro che raccolgono il prodotto, sia gli addetti all’imballaggio insieme con le loro famiglie sono in serio pericolo.

“Il problema grave è risaputo. Piano, piano nel meridione ci sarà una vera e propria desertificazione: gli imprenditori e gli agricoltori sceglieranno di abbandonare la nostra Regione. Gli operai, potranno pure migrare, oppure scegliere la strada dell’illegalità: pagare fittiziamente i contributi per raggiungere le famose 151 giornate lavorative in modo da arrivare alla disoccupazione l’anno successivo”.

Il campanello d’allarme lampeggia e Zapparrata non vuole farlo spegnere.

“I deputati regionali sono ben coscienti del problema, il fatto è che la politica non attua mai delle misure preventive e di tutela lungimiranti, ma adesso la situazione è davvero grave e noi chiediamo aiuto”.

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Redazione NewSicilia



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