Indagini

Vicenda Ismep, M5S presenta esposto in Procura: “Vogliamo vederci chiaro”

palazzo-giustizia-palermo
13 feb 2016 - 10:47

PALERMO - “Dopo le interrogazioni parlamentari scattano ora gli esposti alla magistratura. Il movimento 5 stelle vuole vedere chiaro nell’annosa questione dell’istituto mediterraneo di eccellenza pediatrica (Ismep), finito, a quanto pare, su un binario morto”.

È quanto si legge in una nota del M5S. “I lavori del cantiere sono da tempo sospesi, come ha confermato in la stessa società che ha in carico l’opera. Da qui l’azione dei deputati Giulia di Vita (Camera) e Giorgio Ciaccio (Ars) che prima hanno interrogato ministro ed assessore alla Salute e poi hanno messo nero su bianco tutta la storia a partire dal 2002, quando l’Ismep, allora centro per l’eccellenza materno infantile (Cemi) cominciò la sua infelice avventura – dicono i grillini – La vicenda, dettagliatissima, ora è sulle scrivanie della magistratura ordinaria e di quella contabile per chiedere puntuali indagini e, se è possibile, ravvisare ”profili di illiceità penale” ed eventuali danni erariali”.

La storia dell’Ismep “è un groviglio di attese, progetti e perizie di varante che dal 2002 ad oggi ha prodotto solo una montagna di costi”.

“Ci sono – afferma Giulia di Vita – troppe zone d’ombra nella vicenda e che vanno chiarite all’intera collettività siciliana. Anche e sopratutto per il fatto che la mancata realizzazione dell’opera continua a lasciare un vuoto sanitario che costringe le famiglie siciliane a costosi e disumani viaggi della speranza in cerca di cure lontano dalla Sicilia. Nel solo 2014 – secondo l’ultimo rapporto sulle schede di dimissioni ospedaliere – la Sicilia ha perso per le cure dei malati siciliani, non solo bambini, oltre 175 milioni di euro”.

”Tra appalti originari intermedi, finali, perizie di variante e affidamenti di servizi e prestazioni ad altri ospedali – dice Giorgio Ciaccio – sono andati via oltre i 200 milioni di euro totalmente infruttuosi. Ci insospettisce, e non poco, soprattutto il lievitare dei costi per presunti errori di sottostima, a partire dall’aggiudicazione della gara, avvenuta con il notevole ribasso del 35 per cento. Vorremmo capire – continua Ciaccio – se in questi 14 anni qualcuno si è riempito le tasche con i soldi dei siciliani onesti giocando con le vite dei nostri bambini. Se è così, chiediamo alla magistratura di conoscerne i nomi”.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA