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Viadotto Himera: la strada alternativa del 5 Stelle e le polemiche con Digiacomo

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26 giu 2015 - 12:56

PALERMO - “I sindaci si dicono pronti a fare azioni eclatanti qualora i governi regionale e nazionale non prendano in immediata considerazione qualsiasi soluzione rapida ed economica”.

Parole di Azzurra Cancelleri – deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle – a margine di un incontro avvenuto a Bompietro, nel palermitano, con i sindaci di alcuni comuni madoniti.

Per l’esponente pentastellato la soluzione proposta e finanziata dal M5S “il bypass stradale sarà realizzato sul versante di Scillato perché geologicamente migliore, mentre l’attuale proposta progettuale dell’Anas pare interessi il lato di Caltavuturo, già martoriato da continue frane”.

“Insomma – conclude il deputato M5S - qualora Governo, Regione siciliana, Anas e Protezione Civile non prendano in considerazione un’idea tanto semplice quanto economica e veloce, sarà l’ennesima palese dimostrazione dell’artata volontà di fare le cose non nell’interesse dei cittadini ma nell’interesse di pochi soggetti che sull’emergenza stanno già sfregandosi le mani con espropri ed affidamenti”.

Ma non la pensa così il deputato regionale Pippo Digiacomo che, dopo aver percorso personalmente il collegamento tra Tremonzelli e Scillato, ha definito il tracciato “molto pericoloso” anche dopo i lavori che verranno effettuati.

Digiacomo spiega che la mossa del Movimento sia “propaganda per il consenso” e annuncia che ci sarà la massima attenzione su tutti i pareri e i collaudi e le agibilità rilasciate per progettare, finanziare e dichiarare agibile l’arteria.

A stretto giro di posta ha replicato – con un post di Facebook – il deputato regionale Gianina Ciancio: Non sanno più cosa inventarsi per attaccare il Movimento cinque stelle. Prima era solo uno spot elettorale, poi non era fattibile tecnicamente, ora è diventata pericolosa”.

“Onorevole Digiacomo – aggiunge Gianina Ciancio - perché non prova a tagliarsi lo stipendio e restituirlo alla collettività anziché attaccare l’unico gruppo che cerca di fare qualcosa di buono per la Sicilia e lo fa mettendo mano al proprio portafoglio? Senza considerare che reputa questa strada pericolosa come se vivesse in un altro paese. Come se non conoscesse ad esempio la Palermo-Sciacca, la statale 115 o le numerose strade interne completamente abbandonate a frane e smottamenti. Non una parola sull’inerzia del governo che si ostina a sostenere ma sterili attacchi verso chi ha come unica colpa quella di mantenere la parola data. Mi dica, onorevole, lei quali soluzioni ha dato?”.

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Andrea Sessa



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