Convegno

Valorizzazione e turismo a Catania, Bianco: “Anche dire no può essere una soluzione”

Valorizzazione terriotorio e turismo
12 mar 2016 - 20:09

CATANIA - “Catania è un comprensorio con un patrimonio incredibile. Per questo parlare del territorio è importante sia come messa in sicurezza sia come turismo”: è un Enzo Bianco soddisfatto al termine del convegno “Valorizzare il nostro territorio: dalla messa in sicurezza allo sviluppo turistico”, tenutosi oggi pomeriggio al palazzo dei Chierici e organizzato da Sicilia Futura.

Presenti il deputato regionale Nicola D’Agostino Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia, nelle vesti di moderatore.

Il sindaco di Catania ha avuto modo di confrontarsi con altre autorità e con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, su alcune tematiche fondamentali.

Per quanto riguarda la sicurezza, è stata sottolineata l’importanza del completamento di alcuni lavori, come il canale di gronda. O, ancora, l’urgenza di interventi volti alla prevenzione del rischio sismico, con la messa in sicurezza di edifici pubblici e scolastici.

Sul tema della valorizzazione, invece, il primo cittadino ha voluto precisare che bloccare alcuni lavori può essere un aspetto vantaggioso: “Vorrei ricordare come abbiamo difeso la nostra città da alcuni scempi: basti pensare alla doppia linea dei treni ad alta velocità, che avrebbe messo a repentaglio alcuni palazzi del Settecento. Oppure l’idea di costruire un centro commerciale nel centro della città. Non conta solo ciò che si è fatto, ma anche quello che non è stato fatto. Dicendo ‘no’ ad alcune cose si difende il proprio patrimonio, non solo architettonico, ma anche naturale”.

Tuttavia, questo non basta per rilanciare una città o una regione se non è accompagnato da una promozione e da iniziative turistiche. In tal senso l’amministrazione si è già mossa da tempo, ottenendo anche ottimi risultati: “La Catania Card, in questo senso, è stata un grande incentivo. Per esempio, nel 2012 erano 25 mila i visitatori del Castello Ursino. Nell’ultimo anno sono stati 100 mila”, sottolinea Bianco.

Ma, la novità potrebbe essere rappresentata dalla “decentralizzazione”: come ha dichiarato Croce, l’assessorato regionale sarebbe disposto a lasciare maggior potere decisionale ai singoli comuni. In questo modo, le amministrazioni potrebbero trovare le soluzioni migliori per risolvere i propri problemi territoriali: “L’importante – spiega Croce - è che i comuni dimostrino di essere responsabili. Nello specifico, non è il caso di Catania: ha dimostrato sempre di sapere gestire bene la situazione”.

Infine, alla conclusione dell’incontro, Bianco ha mostrato un’apertura nei confronti di Sicilia Futura: “Ho riscontrato un grande salto di qualità, parlando di costruzione e progettazione. Sicilia Futura si sta dimostrando un movimento politico che guarda al futuro e al territorio. Mi auguro di poter avviare una concreta collaborazione istituzionale nel giro di poche settimane”.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA