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Ugl su caso rifiuti in Sicilia: “Crocetta inadeguato, dipendenti Ato attendono risposte”

Discarica rifiuti spazzatura autocompattatore
9 giu 2016 - 08:52

PALERMO – Riflettori ancora puntati sul problema spazzatura in Sicilia, che sta dando non pochi grattacapi al presidente della Regione Rosario Crocetta, il quale, a detta dei sindacati, non sembra farne una giusta.

Mentre il Governo regionale del presidente Rosario Crocetta canta vittoria per la proroga ottenuta dal Ministero dell’ambiente che autorizza il conferimento in discarica dei rifiuti prodotti dai comuni siciliani per altri sei mesi, i dipendenti degli Ato in liquidazione, che attendono il passaggio nelle Srr, possono aspettare”.

A dichiararlo è Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’ Ugl Sicilia. “In fin dei conti – dice il sindacalista – per i dipendenti degli Ato in liquidazione di Agrigento Ovest, Palermo Ovest, Palermo Est e Trapani Sud si tratterebbe di dare seguito a quanto previsto dall’articolo 19 della legge regionale 9 del 2010 e cioè il passaggio di tutto il personale nelle nuove società. Ed invece si parla di nuovo disegno di legge che dovrebbe miracolosamente risolvere ogni problema nel comparto siciliano dei rifiuti, continuando dopo tre anni e mezzo a procrastinare la soluzione senza affrontare le questioni. Altro che rivoluzione”.

“In un comparto, come quello dei rifiuti, gestito fuori tempo massimo – dichiara Alessandro Franchina, referente della Federazione Igiene Ambientale dell’Ugl al tavolo regionale presso l’assessorato regionale dell’energiaecco spuntare l’ennesima ordinanza del presidente Crocetta”. “In ben 8 giorni ne sono uscite 3 – aggiunge - ovviamente va precisato che queste sono super ordinanze in quanto condivise direttamente con il ministero dell’ambiente. Di fatto in Sicilia non siamo in grado né di scrivere né tantomeno di far rispettare un’ordinanza o una legge”.

“Praticamente si è certificato quello che abbiamo ribadito dal primo giorno dell’insediamento di Crocetta, avvenuto ormai più di tre anni e mezzo fa, della totale e completa inadeguatezza del Governatore e di tutti i suoi governi”.

“Alla luce di tutto ciò – conclude Franchina – ancora aspettiamo un incontro con l’assessore Contrafatto, affinché ci tolga una volta per tutte queste perplessità, e chiediamo che si determini immediatamente, senza tener conto delle prescrizioni della giunta regionale, e si tiri fuori l’atto amministrativo per l’avvio definitivo delle 4 Srr in questione”.

Redazione NewSicilia



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