Protesta

Turni ST Catania, i sindacati: “Intervengano le segreterie naazionali”

stmicroelectronics
13 lug 2016 - 08:48

CATANIA -Disapproviamo e condanniamo fermamente la decisione unilaterale della direzione aziendale della ST Microelectronics, che stravolge l’accordo siglato sui 21 turni, inasprendo così le relazioni sindacali già seriamente compromesse negli ultimi tempi.

È questa la posizione della Ugl Metalmeccanici dopo l’incontro dello scorso 8 luglio tra i rappresentanti sindacali di stabilimento e la dirigenza del colosso della microelettronica. Per il segretario provinciale di categoria Angelo Mazzeo ed i lavoratori rappresentanti sindacali della Ugl, che subito hanno iniziato una campagna di protesta si tratta di una scelta incomprensibile quella di ridurre lo straordinario la domenica mattina, sulla percentuale di presenza.

Un processo gestito quindi direttamente ed interamente dalla direzione su base volontaria e in correlazione alle esigenze di produzione, motivato dal fatto che in regime di sciopero nei week end una simile condizione non consente la presenza di addetti tale da poter consentire una continua ciclicità di lavoro, rendendo di fatto lo straordinario un esborso superfluo.

Ci duole constatare che, in un contesto di forte ostilità che ormai viviamo da tempo a causa di scelte opinabili, a pagare le scelte alla fine siano sempre i lavoratori, racchiusi in una morsa tra un’azienda fortemente irrigidita e poco incline alle richieste della base ed una parte di Rsu che ormai è in scontro aperto e continuo - afferma Mazzeo -. Considerando la situazione odierna, davvero inaccettabile per uno stabilimento come la STMicroelectronics di Catania che, è bene ricordare, gode di investimenti tutt’ora in corso per la realizzazione del nuovo modulo M9 garantendo futuro occupazionale e di sviluppo, sarebbe opportuno iniziare a pensare ad un coinvolgimento delle segreterie nazionali dei sindacati - conclude il leader etneo di Ugl Metalmeccanici - interessando, se necessario, anche l’amministratore delegato di STItalia  Carmelo Papa, nel tentativo di ricucire uno strappo che rischia di pregiudicare definitivamente il futuro dello stabilimento.”

Redazione NewSicilia



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