Intervista

Trecastagni, il sindaco Barbagallo: “In due anni lavorato tantissimo e risparmi consistenti”

Giovanni Barbagallo, sindaco di Trecastagni
Giovanni Barbagallo, sindaco di Trecastagni
2 feb 2016 - 14:05

TRECASTAGNI – È dal 2013 in sella al Comune di Trecastagni e Giovanni Barbagallo racconta, in una breve intervista, una miriade di iniziative e risultati raggiunti definendosi un grillino ante litteram. Nella cittadina di circa 11mila anime il sindaco Barbagallo, esperto e navigato politico con esperienza sia in consiglio provinciale sia all’Ars e all’Europarlamento, ha spinto per un’azione amministrativa mirata al contenimento dei costi. Proprio lui che è stato il primo firmatario del ddl per la riduzione dei deputati regionali da 90 a 70.

- Sindaco che macchina amministrativa ha trovato e su cosa ha puntato sinora?

“Abbiamo trovato diversi debiti fuori bilancio e abbiamo lavorato per rimettere i conti in ordine. Stiamo ristrutturando diversi immobili, abbiamo cambiato l’illuminazione pubblica e a breve ci consegneranno il nuovo palazzetto dello sport. Il mio impegno è quello di ridurre le spese e i costi della politica. Pensi che io non ho percepito nessuna indennità. Abbiamo ridotto le commissioni consiliari e quindi meno pagamenti per i gettoni. Con questi risparmi abbiamo creato fondi per migliorare Trecastagni, con un miglioramento del centro di raccolta e un’attività costante e intensa sulle politiche sociali”.

- Trecastagni è anche una città viva sul fronte delle iniziative culturali e di intrattenimento. Cosa c’è in cantiere?

“Stiamo organizzando il Carnevale dopo un Natale di grandi numeri con almeno 5mila visitatori. Siamo protagonisti di un grande lavoro che ovviamente è diverso dal Carnevale di Misterbianco o Acireale per ovvie ragioni ma stiamo realizzando qualcosa di molto attrattivo. Poi voglio ricordare il premio Ercole Patti che ha visto la partecipazione di Felice Cavallaro, Miriam Leone e Gene Gnocchi. Continueremo a impegnarci nelle politiche culturali e vogliamo legare Trecastagni a Ercole Patti con un parco dedicato”.

- Che situazione vivono i piccoli comuni dell’area etnea in attesa della “messa in moto” della Città Metropolitana di Catania?

“Dell’ex provincia e dell’attuale gestione non mi posso assolutamente lamentare. È stato espletato un bando da 800mila euro per quello che era l’ostello della gioventù. Ovviamente c’è bisogno di un’area metropolitana e la Regione sinora ha fatto delle scelte discutibili ma aspettiamo. Gli enti locali in questa fase storica sono penalizzati ma con il lavoro si riesce lo stesso a tenere i conti in ordine e a pagare i fornitori in tempo”.

Andrea Sessa



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