Sciopero

Termini, operai Blutec bloccano binari: “Chi ci paga?”

Fiat Termini Imerese
10 giu 2016 - 10:16

TERMINI IMERESE - Sono circa duecento gli operai di Blutec, da marzo senza paracadute sociale, che stanno bloccando i binari della stazione di Termini Imerese.

Il perché della protesta?

Tutto nasce dopo l’emissione del decreto del ministero del Lavoro che rinnova la cassa integrazione per due mesi a circa 650 tute blu ex Fiat che ancora non sono rientrate in fabbrica con la misura che dovrebbe andar le mensilità di aprile e maggio.

Per la prima volta – afferma il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone - il decreto prevede che ad anticipare la cassa integrazione deve essere Blutec e non l’Inps, ma l’azienda del gruppo Metec Stola, che ha riaperto lo stabilimento due mesi fa, dice che non può pagare la cassa integrazione. Non è mai stato fatto un decreto del genere“.

Blutec ha così ottenuto un finanziamento di 71 milioni di euro per far partire il progetto della costruzione di componenti per auto, ma il problema persiste perché queste risorse sarebbero vincolate all’implementazione del progetto per il rilancio del polo industriale.

Quando lo stabilimento era chiuso – aggiunge quindi Mastrosimone – si rinnovava con una facilità estrema la cig oggi invece ci sono solo problemi. E questo non solo è imbarazzante ma anche paradossale
I 200 lavoratori intanto continuano a occupare i binari della stazione di Fiumetorto, sulla linea Palermo-Messina, interrompendo il traffico ferroviario. Protestano per il mancato pagamento da due mesi della cassa integrazione straordinaria.

E il Ministero del Lavoro, che dice?

Dice che a pagare la Cigs di aprile e maggio ai lavoratori di Termini Imerese, dovrebbe essere la stessa Blutec che ha comunicato, pero’, di avere le casse vuote. L’azienda sostiene di avere già anticipato quattro mesi di sostegno al reddito ai 700 operai e non e’ più in condizioni di affrontare questa spesa.

E mentre si gioca allo scarica barile, la protesta, organizzata da Fiom Cgil e Fim Cisl, di lavoratori stanchi e frustrati continua:

Gli operai continueranno a oltranza – conclude Mastrosimone – finché non arriveranno risposte concrete. I lavoratori sono senza cassa integrazione dal 31 marzo. E’ paradossale che fino a quando lo stabilimento era chiuso la Cig veniva pagata tempestivamente e senza problemi, mentre ora che i cancelli sono aperti un decreto del ministero ferma nei fatti tutto. Peraltro e’ già scaduto perché riguarda aprile e maggio. Riteniamo inaccettabile il comportamento del ministero del Lavoro e pretendiamo che si sblocchi immediatamente il pagamento, che sia l’Inps o l’azienda a farlo. I lavoratori non possono più aspettare

Omar Qasem



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