Salute

Successo e proposte concrete dopo l’evento No Muos al PE

Evento-NoMuos-PE-660x330
23 apr 2015 - 18:58

BRUXELLES - Lo dicono da anni le mamme No Muos, in prima linea contro questo sistema di osservazione: “Noi lottiamo per i nostri diritti  e la salute dei nostri figli“.

Adesso l’argomento è  portato alla ribalta  dopo che il caso è stato sollevato dal Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo.

La questione Muos supera per la prima volta i vertici nazionali ed approda all’attenzione dei leader politici europei. È la prima immediata conseguenza dell’evento No Muos organizzato oggi al Parlamento Europeo dall’eurodeputato M5S Ignazio Corrao che a Bruxelles ha invitato non solo gli esponenti storici del massiccio fronte No Muos, ma anche e soprattutto i vertici di partiti europei che fanno della lotta per la difesa dell’ambiente, motivo stesso di politica internazionale. Queste le proposte avanzate durante i lavori durati oltre 4 ore che hanno visto tra gli altri la presenza del già presidente e consulente della strategia politica del gruppo europeo dei Verdi Frank Schwalba: una conferenza annuale (II MUOS conference) per valutare cosa è stato fatto e cosa è cambiato; tentare di ottenere un voto sulle istanze che possa richiamare l’attenzione. Es: premio Nobel alternativo che coinvolga la società civile; l’idea di un MUOS annual prize, con un piccolo premio per quanto fatto per osteggiare il MUOS; una esposizione al Parlamento Europeo per dimostrare le conseguenze del MUOS; il tentativo di creare un gruppo al PE di “amici di Niscemi”, collegato con il movimento pacifista in Belgio e in Europa; l’attivazione di un Website in inglese (MUOS); un complaint ufficiale contro lo stato italiano; l’istituzione di commissioni parlamentari che possono occuparsene e delegazioni del PE negli USA (missione a Washington con il punto in agenda) ed ancora un Research Unit del PE (EPRS) che possa organizzare dossier e predisporre materiali utili per un hearing (conseguenze sulla salute delle radiofrequenze elettromagnetiche, intimamente interconnesse con il MUOS); un concorso che coinvolga scuole artistiche (Es: MUOS sculture, in legno, marmo, metallo).

Il nostro principale nemico è come sempre manco a dirlo il governante italiano – ha spiegato Ignazio CorraoMatteo Renzi, da buon servo della gleba ha chinato il capo scodinzolando per una pacca sulla spalla di Obama che gli ha chiesto di accelerare l’attivazione del Muos poche ore fa. Bruxelles è la sede ideale per portare il problema del Muos, un problema Regionale, Nazionale ed Europeo e che quindi andava discusso in questo Parlamento. Quella di oggi è una tappa intermedia della battaglia al Muos, un incontro importante che è stato possibile grazie all’impegno di chi in questi anni ha combattuto per la causa. Noi siamo felici degli ultimi risvolti come la sentenza del Tar ed il sequestro da parte della della procura di Caltagirone, ma attendiamo anche il responso del Cga, ma sappiamo benissimo che questo non è solo un problema Siciliano, ma è una tematica che riguarda la Politica internazionale, i rapporti in seno alla Nato, i rapporti tra Italia e Usa. Il problema è di estrema rilevanza perché non solo dobbiamo ridiscutere il percorso che ha portato alla autorizzazioni, ma bisogna comprendere in che modo vengono rilasciate queste autorizzazioni e sulla base di quali presupposti. Perché è evidente che la leggerezza con la quale siano state rilasciate dal Governo Nazionale e Regionale fanno ipotizzare ad una grande approssimazione o, nella peggiore delle ipotesi, ad un tacito accordo in cambio di qualcosa. Gli spunti di riflessione sono tanti, inquinamento, salute dei cittadini, salvaguardia di una riserva naturale, sovranità, ma soprattutto quello che mi preme sottolineare è il tema della difesa, ovvero l’utilizzo per scopi militari del Muos e la pericolosità per i Siciliani di diventare obiettivo in caso di conflitto. Come ho già detto quella di oggi è da considerarsi una tappa intermedia, tutti gli interventi saranno messi agli atti e la nostra lotta andrà avanti sino allo smantellamento del Muos di Niscemi”.

Presenti tra gli altri l’eurodeputato M5S Piernicola Pedicini, il componente della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati Gianluca Rizzo, il presidente della Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale Siciliana Giampiero Trizzino, il legale di Legambiente Sicilia Nicola Giudice, l’ordinario del politecnico di Torino Massimo Zucchetti, il giornalista siciliano da sempre impegnato sul tema Antonio Mazzeo, il legale del movimento No Muos Sebastiano Papandrea ed il comitato delle “Mamme No Muos”. Assente il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

Il consulente della strategia politica del gruppo europeo dei verdi Frank Schwalba si è detto “triste per non avere mai sentito parlare della vicenda Muos”. Segno che il parlamentari europei italiani, non hanno avuto medesima sensibilità alla problematica nelle scorse legislature. “Non avevo mai sentito parlare in Parlamento Europeo dove qui da 31 anni ha sottolineato Schwalba- . Mi congratulo sia con l’onorevole Corrao sia con i cittadini siciliani che si attivano per lottare contro il Muos. Questo evento deve rientrare nell’ambito di una campagna europea che deve avere un effetto leva, investendo energia per avere un risultato importante”.

 Il presidente della commissione Ambiente al parlamento siciliano Giampiero Trizzino: “Per noi è fondamentale che la questione Muos venga discussa in questa sede, perché non è solo una problematica locale, ma intreccia un delicato rapporto tra Italia ed Usa, ed è quindi inevitabile che l’Europa sia partecipe in questo dibattito. Qui si tratta di un problema di sicurezza nazionale ed internazionale, è un problema diplomatico gestito sino ad oggi attraverso gli strumenti della legislazione Italiana, lasciando di fatto la Sicilia a gestire da sola un problema che riguarda anche l’Italia e l’Europa”. Tutti i relatori e gli esponenti europei presenti hanno espresso parole di stima e ringraziamento anche ai frontman del movimento NoMuos che avendo subito provvedimenti restrittivi da parte delle autorità italiane, per aver preso parte a manifestazioni pacifiche No Muos, non hanno potuto partecipare fisicamente all’evento belga.  

 

Commenti

commenti

Giusi Lo Bianco



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento