Querelle

Spettro della mafia sui solarium: il M5S esce allo scoperto e attacca Bianco

comune-catania
10 ago 2016 - 12:30

CATANIA - L’amministrazione vuole fare chiarezza, il Movimento 5 Stelle attacca. È bufera per quanto riguarda la gestione dei solarium pubblici e dei parcheggi, dove aleggia lo spettro della mafia per la presenza di alcune persone legate alla malavita catanese. 

Per questo, i pentastellati chiedono le dimissioni del sindaco, Enzo Bianco, attraverso una nota che punta chiaramente il dito contro il primo cittadino della città etnea.

“Le ultime notizie, riportate dalla stampa, sulle presunte infiltrazioni mafiose nella gestione dei solarium sono estremamente gravi e dimostrano l’assoluta incapacità dell’amministrazione Bianco di controllare il territorio e governare la città.

Il gestore delle spiagge libere, Orazio Buda, cugino del capoclan della cosca Cappello, è un pluripregiudicato ed ex sorvegliato speciale in attesa di giudizio. Ma Bianco e il suo assessore alla Legalità Rosario D’Agata non lo sanno. Le spiagge libere sono state aperte in ritardo (a metà stagione inoltrata) proprio per “garantire la massima legittimità” e “fugare qualsiasi ombra di illegalità”. Parola del sindaco. Peccato, però, che le ombre ci siano. E anche molto pesanti.

Peccato, anche, che l’affare delle spiagge libere non sia un episodio isolato, ma solo l’ultima puntata di una serie di “leggerezze” di chi governa la nostra città.

Il M5S ha chiesto più volte a Bianco un confronto pubblico per far luce su alcuni fatti inquietanti (Empire, Pua e presunte infiltrazioni mafiose in Consiglio comunale) e per avere risposte esaurienti alle domande (inevase) che gli sono state poste in Commissione Antimafia. Abbiamo ricevuto solo silenzio da un sindaco probabilmente troppo impegnato a promuovere se stesso con una propaganda che richiama immagini dell’Istituto Luce del ventennio.

Catania deve essere amministrata da chi conosce il suo territorio ed è, quindi, in grado di proteggerla dalle infiltrazioni mafiose. Bianco e la sua giunta devono dimettersi!”

Redazione NewSicilia



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