Giallo

Sparisce la Finanziaria, la Regione senza documenti di spesa

Sala d'ercole Ars
15 mar 2016 - 11:26

PALERMO - È stata approvata ormai 12 giorni fa ma sulla Gazzetta ufficiale non c’è traccia della Legge di stabilità regionale e del bilancio correlato. La Regione resta senza documenti di spesa con le attività economiche paralizzate e delle legge non c’è traccia.

A denunciarlo, ieri, sono stati i sindacati ma l’anomalia era già evidente a tutti. le parti sociali si sono limitate a sottolineare un evento quantomeno strano “Nessun mistero, stiamo risolvendo alcuni problemi tecnici legati alle nuove regole contabili entrate in vigore quest’anno” fa sapere l’assessore per l’economia Alessandro Baccei.

Ma le regole erano note da tempo, perché, dunque, non si è pensato prima a risolvere questi problemi tecnici in sede di predisposizione di bilancio e Finanziaria? La questione è più complessa e riguarda due diversi aspetti.

Da un lato c’è la confusione creata da emendamenti ‘estemporanei’, per lo più approvati quando il governo è andato sotto, e che creano difficoltà tecniche nell’applicare la volontà dell’aula. Dall’altra parte c’è l’eterno dilemma dei soldi mancanti e del rapporto con lo Stato.

Andiamo per ordine: gli emendamenti. Fra quelli approvati c’è, ad esempio, lo spostamento di 1 milione di euro dai premi di produttività dei dirigenti alla manutenzione dei porti. Il tema è politicamente ineccepibile e i 5 stelle hanno fatto un servizio ma tecnicamente hanno intaccato un capitolo per spese obbligatorie spostando i fondi su un capitolo a spesa ordinaria violando vincoli di bilancio inviolabili.

Per allineare questa volontà bisogna tagliare sui contratti ma la legge non lo permette senza una trattativa. il problema tecnico diventa di difficile soluzione. I vincoli tecnici di bilancio Le nuove norma obbligano la regione a uniformare la propria contabilità a quella di tutti gli altri Enti come Stato, Comuni ecc ecc. Di fatto una anomalia era stata già l’esercizio provvisorio redatto “all’antica” ovvero spendendo a gennaio e febbraio 2 dodicesimi del bilancio di previsione.

Con le nuove norme si sarebbe dovuto spendere non in base al documento ancora da approvare ma in base al bilancio dell’anno precedente. Questo crea un ‘disallineamento’ che bisogna correggere. Le medesime norme impongono anche un controllo continuo fra cassa e competenze. un linguaggio incomprensibile ma si tratta di un grande problema. Di fatto succede quello che avviene a qualsiasi mortale. Fino allo scorso anno era sufficiente che una somma fosse iscritta in bilancio per poter spendere ‘per competenza’. se poi i soldi fisicamente non c’erano pazienza, qualcuno avrebbe aspettato. Così maturavano i debiti ma l’amministrazione era normativamente a posto. e così si sono scavati i passivi miliardari. Adesso per fare una spesa non basta la ‘competenza’ ma serve avere i soldi in cassa. Come avviene per qualsiasi comune mortale.

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Redazione NewSicilia



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