Protesta

Sit-in dei lavoratori dell’Ati Group di Bagheria: “No ai licenziamenti”

Foto di Serafino La Corte
Foto di Serafino La Corte
12 lug 2016 - 10:48

PALERMO - Scendono in piazza i lavoratori edili dell’Ati Group di Bagheria nel palermitano per chiedere la revoca dei licenziamenti, che dovrebbero scattare alla scadenza della cassa integrazione, tra il 20 e il 30 agosto.

Un sit-in è in atto dalle 9 di questa mattina davanti la Prefettura di Palermo. Intanto la Fillea ha inviato ieri pomeriggio una lettera al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e al vice ministro, Filippo Bubbico, per chiedere un’iniziativa politica immediata utile ad avviare il percorso attuativo della legge e dare sostegno allo start up della cooperativa già formata dai 120 lavoratori delle aziende del Gruppo Aiello di Bagheria.

La chiusura di questa azienda sarebbe una grave sconfitta per lo Stato – scrive il segretario della Fillea Cgil Palermo, Francesco Piastra -. Esprimiamo sconcerto e fortissima preoccupazione. Tali aziende, sequestrate quando erano perfettamente funzionanti, con parco mezzi efficiente e con certificazioni professionali di altissimo livello, sono state gestite dallo Stato per più di un decennio. Dopo che lo Stato ha chiesto e sollecitato i lavoratori a formare una cooperativa, per consentire la continuazione dell’attività produttiva, si vuole ora, a cooperativa realmente formata, disattendere agli impegni che lo Stato ha preso“.

Il sindacato chiede che almeno nella fase iniziale siano garantite commesse pubbliche o private per far ripartire l’attività e consentire ai lavoratori edili di lavorare.

Redazione NewSicilia



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