Crisi

Siracusa, si commemora l’economia aretusea: le proposte dei comitati

economia siracusa
Il comitato Riprendiamoci Siracusa
31 ott 2014 - 13:10

SIRACUSA - Si è tenuta stamattina di fronte all’ex Serit di Siracusa la conferenza stampa del comitato Riprendiamoci Siracusa. Provocatoriamente, il prossimo 2 novembre, la data del ricordo dei defunti sarà occasione per “commemorare l’ormai defunta economia aretusea”.

Il variegato comitato, composto da Giuseppe Giganti (Italiani in Movimento), Mariano Ferro (Forconi), Salvatore Gentile (associazione Onda Sicula), Giuseppe Ganci (Amici del Tivoli), Carmelo Caruso, (ambulanti Siracusa), Carmelo Pugliara (comitato ambulanti commercianti e artigiani), Fabrizio Ardita (Orgoglio siracusano), Maurizio La Gioia e Carmelo Bordonaro (Siracusa – La Rinascita), Umberto Accorinti (associazione Libero Cittadino), Giuseppe Trigilio (movimento Gente Onesta) e Stefano De Carlo (comitato di c.da Carrozzieri), ha messo sul tappeto diverse proposte.

“Ci siamo messi insieme - spiega Giuseppe Giganti - perché la crisi e la disperazione non hanno colore politico. Aderiscono movimenti di diversa estrazione politica, provenienti da destra e da sinistra”.

Gli esponenti del comitato – vestiti a lutto e con dei cartelli funebri che annunciavano la morte dell’economia siracusana – hanno lanciato diverse proposte.

Riprendiamoci Siracusa ha proposto la riduzione ed abolizione della Tari per i disoccupati e per coloro che hanno un reddito da 8mila euro in giù. In più hanno messo in campo l’idea di attuare una social card straordinaria.

Dal punto di vista amministrativo hanno proposto l’abolizione di tutte le consulenze esterne, sostituendole con quelle interne dei dipendenti comunali e una proficua assegnazione degli alloggi popolari per coloro i quali abbiano subito l’esproprio della casa.

Il comitato, tra le tante proposte, ha chiesto una minore mole burocratica per l’apertura delle nuove attività e uno sgravio fiscale per il primo anno tramite esonero del pagamento dei tributi comunali.

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Redazione NewSicilia



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