Dichiarazione

Il sindaco di Nissoria lascia il movimento “Noi con Salvini”

9 nov 2016 - 19:12

NISSORIA - Il sindaco di Nissoria, Armando Glorioso,  aveva cominciato a far parte, ad aderire all’idea del movimento, un anno fa dichiarò di essere vicino alle posizione di Matteo Salvini, ma comunque lui si è sempre definito un moderato.

Il sindaco spiega che la stampa gli ha attributo il fatto di aver aderito alla lega nord tramite il movimento, che era un’altra cosa, difatti spiega che sono state inutili le puntualizzazioni fatte ai media, che come ha detto lo stesso sindaco “hanno solo come obiettivo fare un grande rumore” puntualizzando che “subii un attacco mediatico massiccio e confusionario che allora non mi consentì di precisare i termini della mia ideale vicinanza con il movimento ‘Noi con Salvini’”.

Pare inoltre, come riferisce lo stesso sindaco, che “l’adesione al movimento  nasceva in un contesto in cui il centrodestra sembrava essere stato ‘ceduto’ dall’accordo del Patto del Nazareno, da un Berlusconi ormai stanco e arreso alla arroganza del centrosinistra di Renzi e dei poteri forti della finanza internazionale”.

Il primo cittadino di Nissoria si iscrisse al movimento soprattutto perché Matteo Salvini prometteva di sostituire il nome “Lega Nord” in “Lega Italia”, di abolire l’articolo 1 dello statuto che prevede la cosiddetta “secessione” e che avrebbe compiuto ciò entro il 2015, ma questi impegni sono sempre stati rimandati. Proprio le promesse non mantenute hanno portato il primo cittadino a lasciare il movimento.

Il sindaco comunque ringrazia tutti, in particolare l’onorevole Angelo Attaguile, ed inoltre specifica che “destra e sinistra sono ormai luoghi ideali della politica ‘superati’ dalla storia e anche invisi ai cittadini, che nell’alternanza tra le due parti non hanno visto alcun reale cambiamento della nostra regione. Credo sempre più che occorra percorrere una nuova strada per fronteggiare l’antipolitica imperante, una strada fatta di programmi e azioni concrete che portino immediato benessere alla nostra società ed economia siciliana vittima degli interessi romani: prima la Sicilia e i suoi tanti giovani delusi, questo è ora l’unico mio pensiero“. 

Redazione NewSicilia



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