Riforma

Sindacati schierati continuano battaglia: “Le prime vittime dei roghi sono i forestali!”

incendio nel bosco
19 giu 2016 - 12:55

PALERMO “Chi conosce le leggi in vigore, sa bene che sono proprio i forestali le prime vittime dei roghi. Perchè nelle aree incendiate non si può realizzare per cinque anni alcun lavoro! Semmai, sarebbe il caso di chiedersi se non sia il caso di assegnare finalmente priorità nella nostra Isola alla cura dell’ambiente valorizzando proprio la Risorsa-Forestali!”. Lo affermano i segretari generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, Calogero Cipriano, Salvatore Tripi e Nino Marino che domani, lunedì 20, presenteranno a Palermo, nella sala congressi del “San Paolo Palace”, la proposta di iniziativa sindacale per il riordino del settore forestale in Sicilia.

È ormai chiaro, a fronte degli incendi che hanno distrutto gran parte delle zone boschive del palermitano e di molte altre zone della sicilia, che la priorità va data alla manutenzione e alla difesa dell’ambiente, grande fonte di occupazione e lavoro in Sicilia.

La riunione sarà presieduta dal presiede Nino Marino e prevede la relazione di Calogero Cipriano, mentre le conclusioni verranno affidate al segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro.

Fai-Flai-Uila spiegano sinteticamente: “Risulta necessario ed indispensabile ripensare urgentemente il comparto forestale in senso sempre più produttivo, capace di valorizzare appieno l’esistente, di intercettare risorse e strumenti di finanziamento con nuove strategie gestionali. La riforma, necessaria e urgente, deve prevedere una precisa definizione delle proprie aree di intervento, puntare alla diversificazione delle proprie attività, agire sulla collocazione e riqualificazione delle risorse umane in ambiti specifici. Tutto questo non può che essere legato a una progettualità lungimirante, almeno decennale”.

I sindacati intendono agire con una riforma su più livelli, che possa fare delle zone boschive siciliane un punto di forza e non di debolezza, come purtroppo è accaduto negli ultimi giorni.

“La nostra idea – concludono – è di sviluppare le attività secondo tre direttrici: gestione e ampliamento delle aree boscate e manutenzione e difesa del territorio (verde pubblico, parchi demaniali, siti archeologici); prevenzione e repressione degli incendi con la salvaguardia dell’ambiente naturale; funzione produttiva e turistico-ricreativa. Obiettivo prioritario della nuova normativa è, sicuramente, maggiore stabilità occupazionale, con nuove competenze e figure professionali”.

Clelia Mulà



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