Presentazione

Sicilia Futura e il battesimo a Catania: “Siamo tutti renziani tutti!”

card
23 ott 2015 - 11:10

CATANIA - La terrazza Ulisse stracolma. A occhio e croce sono state più di duemila le presenze alla kermesse del nuovo movimento politico Sicilia Futura per il battesimo etneo.

Qualche autobus con i fedelissimi, accenti palermitani e agrigentini, musica sparata ad alto volume e tanto renzismo nell’aria e non solo.

Lo slogan “Adesso!” che campeggia a caratteri cubitali è lo stesso che l’allora sindaco di Firenze utilizzò per la sua battaglia per vincere le primarie del Pd. Sembrano passate ere geologiche: Renzi è diventato premier, ha fatto fuori Letta e i democratici hanno perso – come ha detto lo stesso Giuseppe Fioroni – la triste nomea di verghiana memoria di “vinti”.

Tutt’altro: i renziani sono diventati i vincenti per antonomasia mutuando dal berlusconismo prima maniera l’aurea di uomini del fare, della concretezza con un’operatività aziendale.

E quindi adesso – un po’ come a Sant’Agata – anche i deputati regionali di Sicilia Futura sono diventati “tutti renziani tutti”.

Anche se tra i tanti ex che hanno attraversato i mari tempestosi della politica isolana, da Forza Italia sino all’Mpa, pare che ci sia preoccupazione per l’escalation dei 5 Stelle. Lo dice esplicitamente dal palco Totò Cardinale nell’intervento di apertura spiegando di non aver timore dei pentastellati.

Poi aggiunge sugli equilibri di governo in ottica rimpasto: “Serve pari dignità tra i partiti che rappresentano la maggioranza” e poi ricorda la figura di Lino Leanza e la sala applaude lungamente.

Nicola D’Agostino invece ha sottolineato gli obiettivi della neonata formazione: “Sicilia Futura è l’idea della politica che spera di sostituire i comunicati stampa con i fatti: non è tempo di alibi per nessuno. Il nostro progetto ha un perimetro preciso ed è ancorato al Pd”.

Annuiscono in sala Lorenzo Guerini – vice segretario de Pd – e Davide Faraone, sottosegretario e personificazione del renzismo in Sicilia.

Sui delicati equilibri regionali Faraone spiega che “la parola rimpasto non ci piace perché è lontana anni luce dal nostro modo di fare politica”.

“La preoccupazione è che – prosegue - la Sicilia non deve più perdere le occasioni del governo Renzi come è successo sinora. Le riforme non si devono fermare a Reggio Calabria”.

Diversi gli interventi sul palco tra cui quello del sindaco di Catania Enzo Bianco che ha benedetto “l’ottimismo e la positività” del nuovo movimento evocando anch’egli la figura di Lino Leanza.

Poi Nico Torrisi, ex assessore, ha glissato su alcuni rumors che lo vedrebbero interessato nella corsa a Palazzo degli Elefanti. Ma intanto il gruppo consiliare di Catania Futura a breve potrebbe rimpolparsi con altri due elementi.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento