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Sfiducia, 37 sì e 44 no: non passa la mozione. DIRETTA

aula
30 ott 2014 - 16:01

PALERMO – Conclusa la discussione e il voto per la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni. Come previsto il governo è salvo: 37 sì e 44 no fanno prolungare l’esperienza di Crocetta al governo,  Il presidente protagonista di interventi burrascosi: ha prima attaccato pesantemente i grillini, definendoli “filomafiosi” e poi il centrodestra. Poi la ciliegina sulla torta: “I siciliani mi incitano e mi hanno sostenuto molto in questi giorni”.

LA DIRETTA:

00.52 37 si, 44 no. La mozione viene respinta dell’Assemblea. Il prossimo 4 novembre alle 16 si voterà per il vicepresidente dell’Ars e la proroga dei commissari delle province.

00.48 Leanza vota no, Lombardo si. Anche i dissidenti di Articolo 4 votano no in massa.

00.44 Alice Anselmo di Articolo 4 vota no. Anche per Cimino è un no, così come per Digiacomo.

00.43 Arriva il momento del volo palese e nominale.

00.36 Continua Crocetta contro il centrodestra, dopo aver bersagliato i grillini: “C’è l’illusione che il centrodestra possa riprendere la leader della Regione. Noi abbiamo fatto un capolavoro politico: abbiamo riunito maggioranza pronta a governare per i prossimi anni. Quando io persi le elezioni a sindaco nel 2002 nei nove mesi in cui il mio avversario governava non ho mai attaccato il mio antagonista. Io non avrei mai firmato una mozione contro Musumeci o Cancelleri”.

“Che vi possa piacere o meno ho vinto le elezioni. Noi abbiamo costruito alleanza vera con difficoltà perché veniamo da culture diverse e ora proponiamo trasformazione dell’isola. Dietro questa mozione di sfiducia c’è anche dell’altro, anche sollecitazioni esterne. Accettiamo la sfida e andiamo avanti”.

00.26 Ecco la replica di Crocetta: “L’altro giorno ero a Domenica In. C’erano due interlocutori di forze di opposizione, una dei 5Stelle e l’altra una che si autodefinisce fascista. Entrambe dicevano che avrei dovuto finanziare i 24.700 lavoratori agricoli forestali. Due giorni prima a la7 la signora fascista ha zittito un sindaco dicendo di stare zitto perché era siciliano. Ci sono pulsioni antimeridionalistiche nel centrodestra”.

“Non siete voi che prendete le distanze da me – dice Crocetta ai grillini – sono io che le prendo da voi. Si rispetta l’avversario quando parla, altrimenti ci ritroviamo a scene del ’20 che hanno scritto pagine nere della nostra storia”.

“Sono orgoglioso di appartenere a un partito che litiga e polemizza. Sono orgoglioso di un partito pluralista e anche nei momenti difficili facciamo una sintesi. Quando ho fatto la battuta sul compagno Suslov si scherzava. Avete portato la gente (riferito allo sfiduciaday; ndr) con i pulmini come i vecchi partiti”.

00.15 Tocca al capogruppo democratico Gucciardi: “Due mozioni di sfiducia depositate nel giro di pochi mesi. Crocetta ha un’eredità dolorosa dal passato. E’ un’opposizione senza idea e senza progetto, ho esortato atteggiamento propositivo. Vedo una fuga di una opposizione che si nasconde dietro il comportamento più comodo: quella di presentare la sfiducia”.

“Mozione ha impegnato parlamento in inutili discussioni e dannose. Sono fumo negli occhi, sono mozioni piene di demagogia e di propaganda vuota. Il parlamento e il governo di questa legislatura sono eredi di una situazione complessa e quasi drammatica. Occorre una stagione di riforme serie”.

00.12 Interviene Cancelleri del M5S: “Non riconosco più la guida alla Regione di Crocetta. E ringrazio colleghi che hanno scritto le mozioni di sfiducia articolando papelli di dieci pagine. Lo sfiduciamo perché è un incapace dal punto di vista amministrativo. Questa non era una passarella, noi ci abbiamo creduto”.

Cancelleri mostra un barattolo di colla dicendo che è per la poltrona degli onorevoli. “Avevamo inaugurato percorso di collaborazione ma lei presidente ha chiuso la porta”.

23.50 Sammartino (Articolo 4) ha annunciato il no alla mozione.

23.38 E’ il turno Valentina Palmeri (M5S). In rapida successione interverranno Zito, Tancredi, Foti e Cancelleri.

23.25 Interviene Figuccia (Fi): “Coalizione del centrosinistra che arriva sfaldata a questo appuntamento. Questo Pd cerca di autoscattare una fotografia sbiadita e confusa. Una foto dove fino a una settimana fa i protagonisti sembravano avere le idee chiare nel sostenere le battaglie del centrodestra, per poi tirarsi indietro e finire in maniera grottesca con l’accusa lo stesso centrodestra. Hanno fatto un accordo con le poltrone”.

“Spettacolo indecoroso e non si può dire che prima Crocetta sbaglia e ora dire che è tutto risolto. Non credo che i siciliani si aspettassero questo“.

23.12 Prende la parola Santi Formica della Lista Musumeci: “Mi ha colpito l’invito a ritirare la mozione di sfiducia. Non c’è una delle promesse fatte che si è rivelata vera e che è stata compiuta. Una miriade di atti di questo governo è finita nelle forche caudine del commissario dello Stato o del Cga o del Tar. E’ stata la rivoluzione di chi ha deciso di non rispettare le leggi”.

“Hanno raso al suolo tutti i settori della Regione. Più grande disastro che questa terra abbia potuto conoscere. Il Pd la deve smettere di prendere in giro gli italiani”.

22.52 L’intervento di Vinciullo (Ncd) riprende Crocetta sulle citazioni “comuniste” che il presidente ha fatto.

“Se la Sicilia si trova in questa situazione la colpa è anche degli assessori, dei segretari di partito. Gli assessori da perfetti incompetenti hanno ricoperto ruoli per cui erano inadeguati. La mozione ha motivo di esistere perché inadeguato è stato il presidente che voi avete scelto e che non avete sostenuto come dovevate perché assieme a voi deve andare via. C’è una pseudo maggioranza che ha vinto solo perché il centrodestra è andato diviso”.

“Possiamo far finta di non capire che il momento di dramma delle province – spiega Vinciullo – è fonte di quella legge voluta da Crocetta? M5S ha votato a favore e hanno consentito al governo di portare a termine alcuni progetti. Oggi sono diventati espressione del demonio e dalla mafia?”.

22.47 L’onorevole Siragusa del M5S: “C’è l’antimafia parolaia che non fa i fatti, mi riferisco a villa Santa Teresa di Bagheria. C’è il silenzio dopo l’annuncio di Crocetta appena insediato. Prima delle ragioni della politica vengono le ragioni dei siciliani che sono disperati”.

22.37 Interviene Ioppolo della lista Musumeci: “Assenza di Crocetta non mi importa. Lui appartiene alla metafisica, appartiene all’iperuranio. Parla di una Sicilia che vede soltanto lui e di risultati del suo governo che conosce soltanto lui”.

“La sfiducia nasce per capire se tra i banchi della maggioranza sono coerenti tra quello che dicono e quello che fanno. Potrei ricordare quello che è stato detto nei confronti dell’assessore Scilabra da parte di esponenti del centrosinistra. Registriamo la delusione sul piano umano della dottoressa Stancheris”.

“Il problema non era la giunta. Il problema è il presidente che ha inaugurato la tecnica di segnalare i problemi ma non di risolverli mai”.

22.25 Bernadette Grasso interviene in aula: “La sfiducia la merita la maggioranza. Interventi che sanno di demagogia ed ipocrisia. Si sono ricompattati perché le poltrone sono state di gradimento ai partiti”.

22.23 “Mia vicinanza al presidente – prosegue Panepinto – è vicinanza umana. Solo la politica del bene comune e dell’etica può dare risposte in un momento difficile come questo e io scommetto su questa maggioranza”.

22.11 Parola all’onorevole Panepinto: “Sono stato molto critico ma queste due mozione sono anacronistiche. Perché Faraone, Raciti e altri hanno costruito il cavallo che dovrà chiudere questa legislatura. La giornata di oggi ce la potevamo evitare  a cui si è aggiunta il tema della lotta alla mafia”.

“Governo dovrà diventare di popolo e confrontarsi con i cittadini e confrontarsi con una povertà dilagante. Pd si è candidato a governare l’Italia e la Sicilia con vocazione maggioritaria”.

22.02 Girolamo Fazio: “Le sue promesse in campagna elettorale sono state specchietto per le allodole. Aveva promesso ai siciliani che avrebbe riformato tantissimi settori della pubblica amministrazione. La invito a farsi un giro per vedere l’immobilismo degli assessorati”.

21.55 Parla Greco: “Abbiamo fatto un favore a Cracolici e ai cuperliani. Crocetta però non gli darà nessuna possibilità alla politica del presidente. Chiedo a Crocetta di non andare in televisione”.

21.50 Interviene Nino Dina (Udc): “Se Ciaccio non si fida di noi meglio che non venga in commissione. La stampa cerca di sfruculiare e mascariare.  Ricevo accuse che dimostrano e danno il senso di un vuoto culturale e cialtroneria che denuncio all’Assemblea”.

21.41 L’intervento dell’onorevole Giorgio Assenza di Forza Italia: “Al peggio non c’è mai fine presidente. Sarà ricattato dal deputato di turno. Una parola su Nello Dipasquale: fu eletto a Ragusa nel 2011 quale candidato del centrodestra. Allora non si era accorto degli incapaci del centrodestra?”.

“I siciliani hanno deciso. Sono pervenuti migliaia di messaggi per incitarti ad andare sino in fondo per spingere affinché questa Regione si liberi della maggioranza”.

21.28 Prende parola Ciaccio: “Malafarina ha strumentalizzato dichiarazioni anche di Salvatore Borsellino. Puoi fidarti di chi svende il popolo siciliano per pochi spiccioli? Ci siamo posti tanti domande, così come i siciliani. Domande che si dovrebbe porre qualche collega. Non ci illudiamo che con questo rimpasto le cose cambieranno: non cambierà nulla”

21.24 Si riprende ma l’atmosfera è ancora tesa. Malafarina: “La Sicilia è antimafiosa e la mafia non ha mai avuto una morale”.

21.21 Gazzarra in aula tra Malafarina e Nello Musumeci. Seduta sospesa

21.11 L’intervento di Antonio Malafarina: “Dobbiamo passarci una mano sulla coscienza e portare un contributo non di chiacchiere ma di sostanza. Il disastro in Sicilia non l’ha portato Crocetta ma l’ha ereditato”

“Mi sono sentito dire che la mafia ha una morale. Con Crocetta abbiamo condiviso percorsi e lui ha denunciato fatti che altri non hanno avuto il coraggio di denunciare la mafia. Da Musumeci mi sarei aspettato parole di esecrazione e mi sarei che non avreste sottoscritto mozione con coloro i quali hanno detto che la mafia ha una morale”.

21.04 Cascio legge testualmente dichiarazioni critiche nei confronti di Crocetta rilasciate alla stampa da Antonello Cracolici, da Pippo Digiacomo e da Crocetta sul giovane Gerratana.

“C’è di fatto un commissariamento dello Stato, con assessori in giunta da Roma. Voteremo la sfiducia e la sosterremo sino alla fine e se non dovesse essere approvata si aprirà una nuova stagione politica. Presidente vada meno in tv e stia più nel palazzo”.

20.54 E’ la volta di Francesco Cascio (Ncd): “Illustro le ragioni che hanno portato Ncd a sottoscrivere la sfiducia. A Roma collaboriamo con il Pd convintamente e all’opposizione noi portiamo avanti la sfiducia. Ci avviamo a iniziare una fase nuova. Abbiamo ragioni di natura politica, avremmo potuto non esserci in questi due anni perché ha fatto tutto la maggioranza”.

“Una terra incendiata è stata consegnata a un potenziale piromane. Lei si è limitato alla fase della denuncia”.

20.40 Prende la parola l’onorevole Di Mauro (Partito dei Siciliani): “Già la seconda mozione di sfiducia. Presidente non ha avuto consiglieri di valore. Voteremo a favore della sfiducia e su questo non c’è dubbio. Forza Italia ha voluto andare avanti a tutti i costi. Una spinta che ha costretto anche me, che non ero del tutto d’accordo nei tempi e nei modi, ad appoggiare la mozione. Abbiamo sbagliato a presentare questa mozione”.

20.31 Ecco Antonello Cracolici, uno dei principali detrattori democratici di Crocetta: “Mozione fa parte del gioco democratici. Sfiducia per l’opposizione era sfiduciata, era una sfiducia sperata e quindi disperata. E’ giusto presentare la sfiducia? Possibile che alla data di oggi dopo che il presidente ha annunciato un nuovo governo l’opposizione va avanti”.

“Io ho manifestato giudizi sul governo Crocetta molto critici. Ma davvero qualcuno poteva immaginare che io mettessi il mio voto assieme a quello del centrodestra e dei grillini. Si poteva immaginare che i deputati del Pd potevano mettere la propria faccia con quella di chi ha professato razzismo e detto affermazioni filomafiose? Cracolici non poteva fare mozione di sfiducia con quelli che hanno promosso i disastri di questa Regione”.

“Si poteva rinviare la mozione per verificare se questa svolta produrrà risultati convincenti. Qui stiamo danneggiando l’istituto della sfiducia, lo stiamo rendendo una farsa”.

20.19 Prende la parola Gianina Ciancio del Movimento: “Nello sfiducia day abbiamo visto esibizioni di artisti e cantanti e per otto ore ci sono stati diversi interventi ma quello che è uscito è che Grillo è pro mafia. Non mi scandalizzo per le frasi decontestualizzate ma mi disgusta la disonestà intellettuale di molti. Mi sorprendo come certi giornalisti si lascino trasportare in questo festival dell’ipocrisia”.

“Per me la mafia è comprare un voto. La mafia è la logica delle conoscenze, è un’informazione corrotta ed è annientare la coscienza democratica di un popolo. La mafia non si sconfigge con le parole e andando in giro per i salotti televisivi a fare la vittima”.

“Alla Sicilia non serve tirare a campare. Non abbiamo bisogno di rivoluzione ma di dirompente normalità di uffici che funzionino, di governi attenti e lungimiranti e che non guardino al mantenimento dello status quo ma al bene collettivo”.

20.14 Riprende la parola Dipasquale: “Io mi sono candidato nel centrosinistra e ho fatto campagna elettorale con il centrosinistra: è vero Crocetta mi ha dato questa opportunità ma io me ne ero andato da tempo dal centrodestra con il movimento Territorio”.

“Chi è che ci ha fatto trovare i precari? Cordaro è colpevole del disastro ed è ridicolo che vengano a rinfacciarci qui queste cose. La prossima volta in aula portate 46 firme per evitare di perdere tempo”.

20.13 Tensione alle stelle per le parole del deputato ragusano: seduta interrotta.

20.09 Parla l’onorevole Nello Dipasquale, subito dopo essere stato “sfruculiato” da Cordaro: “Non è possibile che Cordaro non avendo argomenti e essendo stato sfiduciati dalla mozione di sfiducia. Dov’è stato Cordaro in questi anni? A quella classe di incapaci di centrodestra vi ho mandato all’altro mondo nel 2009″.

19.55 Interviene Toto Cordaro (PID): “Presidente lei non teme le elezioni. Io temo per lei che non sarà il prossimo candidato del centrosinistra”.

“Lei presidente fa conferenza stampa annunciando licenziamenti. Quando farà conferenza per annunciare una nuova assunzione? Le chiediamo un atto di buona volontà: annunci una conferenza per dire che tutti i ricorsi dei soggetti stampa sono stati dichiarati nulli”.

“Lei qualche miracolo l’ha fatto: far iscrivere al Pd l’onorevole Dipasquale, così come l’onorevole Malafarina. Cosa non si fa per una poltrona! Questi miracoli non le riescono con gli assessori, ne ha nominati oltre trenta: siamo partiti da Zichichi a Gerratana, uomo per una campagna elettorale. La Sgarlata è stata affogata per mano amica in una piscina”.

“Quando lei dice morto un Gianni se ne fa un altro, è non solo una caduta di stile ma una frase brutta per chi l’ha sostenuta”.

19.43 E’ il turno dell’onorevole Nino D’Asero (Ncd): “Noi non siamo opposizione per demolire, abbiamo manifestato disponibilità per soluzione dei problemi. Abbiamo riscontrato mancanza di risultati positivi”.

“Potrei citare la lunga lista delle incompiute: formazione, rifiuti, bilancio, asp. Ciò ha portato una mozione di sfiducia e dobbiamo con coerenza dire che abbiamo fatto bene perché ha portato a una presa di coscienza del fallimento del governo regionale”.

19.33 Prende la parola Giuseppe Milazzo: “Voterò sì alla sfiducia. Oggi si è sventato lo spauracchio della sfiducia e da domani torneranno a litigare. Oggi si ricompattano”.

“In parte condivido il fatto che lei non dovrà collaborare con i 5 stelle. Questo modello Sicilia va in frantumi ma lei presidente per esimersi dal confronto con il centrodestra ed è andato dai grillini chiedendo aiuto”.

“Abbiamo votato legge per i forestali perché sono venuti a manifestare qui sotto. Non facciamo passare il metodo che per fare una legge occorre venire qui”.

19.26 Interviene Claudia La Rocca del M5S: “Siamo stati definiti mafiosi: noi siamo scesi in piazza per i magistrati, abbiamo incontrato i figli delle vittime di mafia. Prima di essere definiti omofobi e razzisti sappia che i nostri parlamentari stanno portando avanti battaglie”.

“Anche noi volevamo la riforma delle province ma non una riforma a rate. La colpa è sua o della sua maggioranza, dalla quale sarà condizionata. Una maggioranza che fa acqua”

19.24 Attacca Musumeci: “Quanti saranno i deputati di centrosinistra iscritti al partito di Nicodemo? Qualora dovesse evitare la sfiducia anche stavolta non potrebbe evitare il giudizio inesorabile della maggioranza dei siciliani”.

19.15 Musumeci a Crocetta: “Lei è apparso confuso. Sono stati solo governi rivoluzionari solo a parole e hanno posto un freno ai lavori di quest’aula”.

“Girandole di giunte veramente imbarazzante. Non c’è nulla di rivoluzionario. La questione è solo politica: il problema della Regione non è la giunta ma è lei presidente il problema. Lei è l’incarnazione del contrasto tra l’apparenza e la sostanza, un personaggio pirandelliano. Questo suo essere troppo appariscente e l’essere pochissimo sostanza finisce col vanificare ogni possibilità di crescita di questa terra”.

“Crocetta è un rivoluzionario senza rivoluzione. Lei ha preferito ai ricatti della sua coalizione che la vuole ostaggio delle stesse figure e personaggi e metodi che in questi palazzi venivano praticati anni fa”.

19.10 Parla Nello Musumeci: “Abbiamo tenuto fede al nostro impegno di tentare di porre fine alla stagione politica del presidente Crocetta. Stagione del crocettismo che in questi giorni compie due anni di vita”.

“Quante volte in aula l’abbiamo esortata a liberarsi dal condizionamento della sua maggioranza ballerina e aprire un confronto con l’aula su imprese, giovani e precariato. La riforma delle province non rappresentava una priorità, quando prioritaria era la riforma della formazione”.

“I sindaci della nostra isola si sentono abbandonati e senza certezze, esposti a lusinghe e minacce di mafiosi e criminali che in tempi di crisi vogliono garantire i loro interessi. Ai sindaci va la mia solidarietà. Non sono mai stato suo cortigiano o cospiratore ma le dico che è stato inadeguato al ruolo: ognuno è portato a ricoprire un compito. Se uno è inadeguato non puoi chiedergli di adeguarsi”.

18.54 Ardizzone sospende la seduta e da un lato difende Crocetta dalle “gravi affermazioni dell’onorevole Beccalossi durante una trasmissione nazionale” ma lo striglia invitandolo a “non prestare il fianco a trasmissioni costruite a tavolino. Non sempre l’audience fa bene alla Sicilia”.

18.46 L’affondo di Crocetta: “Con i manager della sanità ci siamo fatti molti nemici. Molti nemici molto onore è una citazione che non si può fare in aula. Interrompere un’esperienza che creerebbe molti problemi per la Sicilia. Con la mozione tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Io non ho interessi personali da difendere, né imprese. Non mi sono fatto i soldi, abbiamo solo le catene da perdere come diceva Marx”.

“Quando si fanno mozioni di censura si blocca l’aula. Negli ultimi giorni ho conquistato popolarità incredibile tra il popolo siciliano, la gente mi dice vada avanti presidente. Io sono qui, non temo le elezioni perché sono convinto che la sfida la stravinceremmo”.

18.33 Crocetta attacca le opposizioni: “Esiste una destra democratica in Sicilia? Pensate che quello che abbiamo ereditato lo possiamo liquidare con una mozione? Non sono arrivate proposte, io sono pronto al dialogo”.

“Trovo opportunistica la mozione di sfiducia. Lei non ha il coraggio di denunciare Falcone, chi creò il sistema della Formazione fu Stancanelli e lei ne è molto amico”. 

18.25 Poi Crocetta risponde a Forza Italia: “Onorevole Falcone se lei dice che questo governo riprende il passato mente sapendo di mentire. Che i forestali siano passati da 400 a 200 milioni sono frutto di questo governo della continuità”.

“Non è il precedente governo che ha assunto 28mila forestali e non tutti noi eravamo all’opposizione. Crocetta è responsabile di tutto? Dei consorzi di bonifica, delle partecipate, delle assunzioni scriteriate? Oppure sono il frutto di un sistema che ha pensato ad ammortizzatori sociali. Calcoliamo che queste spese sono un miliardo di euro, allora sarebbe stato meglio dare un reddito di cittadinanza”.

18.23  Prosegue la reprimenda del presidente nei confronti del Movimento: “Grillo mi esaltava come eroe, mi disse popolo siciliano non ti merita. Già allora ero omosessuale. Probabilmente Grillo che non è più l’uomo libero di un tempo e ha un partitino è cambiato”.

18.15 Parla Crocetta: “Il Movimento 5 Stelle siciliano è particolare. Non affronta mai questione morale della politica e della strutturazione dei partiti. Ha il solo obiettivo delegittimare il presidente eletto dai siciliani”.

In un’isola di cinque milioni sarebbe dovuta accadere una mobilitazione popolare imponente per lo sfiducia day. Ma si è trasformato in un boomerang. Questo Movimento è diventato razzista, omofobo, filomafioso, intollerante, prevaricante.”

“Hanno detto che mafia aveva onore”. Crocetta cita l’omicidio di Placido Rizzotto e l’uccisione di un piccolo testimone, passando in rassegna l’assassinio Notarbartolo e altri delitti eccellenti.

18.11 Riprende la seduta. Prosegue il capogruppo Zafarana: “La giunta e il governo ha ritrovato la pace: c’è voluto un anno per questo esorcismo. L’unico gruppo che ha mantenuto il proprio gruppo coeso è stato il Movimento 5 stelle”.

“Qui i veri incompetenti siete voi!”

18.09 Sospensione della seduta

17.56 Interviene il capogruppo del M5S Valentina Zafarana. Attacca su trivellazioni, trasporti e crisi economica. “Le scuole cadono a pezzi - dice Zafarana -. Le scuole si devono occupare di didattica e non di progettazione. Bisogna staccare la spina per il bene di tutti i siciliani”.

“In aula non vi fate bene e in commissione nemmeno. 33 assessori nominati, circa uno al mese: manca una visione economica strutturale e generale. C’è un’eredità del passato ma acuita da un esecutivo incapace che non dà risposte ai cittadini. La Sicilia risulta avere rapporti economici da dopoguerra”.

“Ora i deputati voteranno con una mano al portafoglio – attacca la grillina – e noi non l’abbiamo mai fatto, finanziando con il nostro compenso il microcredito alle imprese”.

17.55 Falcone parla di Crocetta e cita NewSicilia.it: “Non vorrei che lei sia il Conte Ugolino, come è stato definito”

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17.43 Il capogruppo Marco Falcone di Fi sta passando in rassegna i temi della mozione: le nomine della sanità. Dalle nomine di Cantaro e Pellicanò, alla vicenda Humanitas. “A seguito delle nome dei manager a Catania è stato aperto un fascicolo alla Procura e il suo governo della legalità può scivolare nella illiceità”.

“Il sindaco Orlando dell’Anci ha detto di voler interrompere i rapporti col governo regionale. Questi strali vengono dal centrosinistra e non dal centrodestra. Lei fa solo annunci, come quando andava negli studi dell’Arena. Lo stesso Klaus Davi l’ha smentita. Lei è un uomo di congiunzione con il peggiore passato”.

“Sulle province lo stesso capogruppo di Articolo 4 ha detto che avevano sbagliato a votare quella norma. Ci troviamo con una riforma annacquata”.

17.23 Interviene il capogruppo di Fi Falcone: “Dibattito che prende corpo dopo appena un anno, quando venne presentato un atto analogo di disapprovazione politica nei confronti del presidente”. Il governo della rivoluzione e che doveva essere la rottura del passato ma ha invece una chiara contiguità politica amministrativa con le esperienze del passato. Il governo si è contraddistinto per annunci roboanti ed eclatanti che si sono risolti in una mania di grandezza molto sterile”.

Ad esempio i trinacria bond furono una trovata eclatante che rimasero un puro annuncio. E poi il Muos, lei fece prima una revoca e poi fece una retromarcia veramente mortificante”

“Chiediamo che la mozione venga votata anche da chi ha avuto un senso rimorso, da chi ha ricevuto offese personali. Noi ci riferiamo alla parte di quel partito di maggioranza e vogliamo sapere qual è la sua posizione. I suoi deputati hanno puntato l’indice contro un governo ritenuto immobile e insufficiente. Il presidente diceva al suo segretario: Raciti chi? Ora sembrano fatti lontani anni luce”

“Abbiamo un governo – continua Falcone – commissariato da Roma. L’emergenza sociale, l’estremo disagio che vive la Sicilia si pensava di combatterlo con fughe in avanti per poi fare marce indietro, come nel sistema idrico integrato. Ci accorgiamo a distanza di tre anni che siamo dovuti intervenire per evitare a 52 comuni di Palermo di rimanere senz’acqua. Sono queste le marce indietro che condanniamo. Cosa si è fatto per risolvere il problema dei rifiuti in Sicilia?”

“Quando presentammo mozione di sfiducia alla Scilabra si pensava che fosse strumentale. Da quell’atto invece siamo riusciti a destrutturare un sistema pernicioso. Un sistema di qualcuno a lei vicino presidente Crocetta”.

“Non abbiamo alcun servizio nelle politiche del lavoro, di inserimento lavorativo per i giovani come il piano giovani. Il dottor Ingroia ha parlato di click flop e lui stesso è l’esempio di nomine illegittime, lo dice il dl 39″

17.11 Ancora la seduta non è ripresa. Il presidente Crocetta è a colloquio, riservatissimo, con il deputato “ribelle” Digiacomo. Probabilmente staranno cercando un chiarimento dopo le frizioni dei mesi passati che hanno portato a una netta frattura tra i due. Anche una parte di Articolo 4 è fortemente tentata dal votare la sfiducia. Trattative in corso.

16.40 La seduta, dopo essere stata sospesa, riprenderà a breve

16.03 Inizia la seduta presieduta dal vicepresidente Venturino.

 

 

 

 

 

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Andrea Sessa



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