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Servizi sociali e piste ciclabili, i consiglieri stroncano Bianco

consiglio
26 ago 2015 - 06:00

CATANIA - Riparte l’attività consiliare e ripartono gli attacchi – bipartisan – all’amministrazione comunale. Un dato è certo: l’operazione mediatica messa in piedi dal sindaco Enzo Bianco con il tour con giornalisti a seguito sul lungomare non è piaciuta a nessuno.

Scene definite da “regime sud americano” o da “istituto Luce” quelle del primo cittadino in compagnia dei vigili urbani per “stanare” gli abusivi e l’illegalità.

PISTA CICLABILE. La questione della pista ciclabile “fantasma” e dei fondi dirottati per abbellire il tondo Gioeni è stata sollevata dal consigliere Niccolò Notarbartolo ed è stata ripresa, con un’interrogazione, anche dal capogruppo di Area Popolare Manlio Messina.

Nel suo intervento Notarbartolo si toglie qualche sassolino dalla scarpa rettificando la nota stampa emanata dal Comune sulla vicenda. “Sorprende il comunicato dell’amministrazione - spiega il consigliere dem – dove si dice di aver sentito le associazioni di ciclisti e c’è un grave problema di cifre”.

Secondo quanto riporta la delibera 102 dello scorso 13 agosto i fondi utilizzati per una pista ciclabile da piazza Stesicoro alla Stazione ammontano a quasi 3 milioni e mezzo con un avanzo di circa 1 milione. Da questa cifra l’amministrazione ha deciso di utilizzare 794mila euro per l’abbellimento del tondo Gioeni. In più doveva essere realizzata un’altra pista tra la Stazione e piazza Europa (mai realizzata) per complessivi 4 milioni.

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“La delibera parla di un importo di 4 milioni e non di 2,4 come riporta il comunicato del Comune – aggiunge Notarbartolo – e l’assessore Bosco su questo si è scusato riconoscendo l’errore. Ma il problema è la comunicazione istituzionale: trovo disgustoso il modo in cui si esercita”.

Il consigliere ha rincarato la dose, riparlando del tema caldo dell’ufficio stampa del Comune finito già al centro dell’attenzione mediatica dopo le denunce di Manlio Messina, trovando “vergognoso l’uso di falsità nella comunicazione di un ente”.

Lo stesso Messina ha poi presentato un emendamento beffa – dal sapore prettamente provocatorio -, letto non senza imbarazzo dalla presidente Raciti, per realizzare un piano per ospitare l’ufficio stampa tanto contestato.

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L’assessore Salvo Di Salvo ha confermato che il residuo di circa 1 milione verrà utilizzato per il tondo Gioeni ma ha spiegato che “c’è la volontà dell’amministrazione di costruire più piste ciclabili con i fondi pon metro”.

POLLICINO. Il consigliere di Grande Catania Sebastiano Anastasi ha sollevato la questione di nuovi tagli ai servizi sociali. Stavolta è il turno del “servizio Pollicino” rivolto ai disabili. Si tratta di un servizio “a chiamata” dietro prenotazione che consentiva ai diversamente abili e a coloro i quali usufruiscono della legge 104 di poter essere trasportati in una destinazione scelta.

“Mi sono arrivate diverse segnalazioni – spiega Anastasi - di utenti ai quali l’Amt ha comunicato la sospensione del servizio. E’ l’ennesima falla dei servizi sociali. La pista ciclabile non è la priorità. La vera emergenza è per chi adesso sarà costretto a rimanere barricato in casa senza possibilità di muoversi. La vera emergenza è la povertà di questa città, la nona d’Italia!”.

Di Salvo ha risposto parlando di una “razionalizzazione dei costi” che ammonterebbero a circa 800mila euro per il servizio Pollicino ma ha aggiunto che “non vi è volontà di revocare il servizio ma di contenere le spese cercando di rimodularlo con lo stesso standard”.

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Andrea Sessa



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