Intervista

Il segretario generale della Uil Barbagallo fa chiarezza sull’emergenza in Sicilia

presa da: www.pensioniblog.it
presa da: www.pensioniblog.it
14 ott 2015 - 11:32

PALERMO -  “La Sicilia è un’emergenza come tutto il sud, senza un’iniziativa non ci sono speranze per i giovani”. A dirlo è stato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il consiglio regionale del sindacato siciliano tenutosi a Palermo. 

“A Renzi chiediamo il piano per il sud, lui che è così veloce sembra andare troppo piano su questo tema – ha proseguito – sperando che nella legge di stabilità ci siano delle novità importanti per i mezzogiorno, noi chiediamo fiscalità di vantaggio per le imprese che si insediano al sud, infrastrutture ed una cabina di regia per le autorizzazioni. Noi siamo disponibili alla flessibilità per salari ed orari come abbiamo già fatto a Melfi e Pomigliano.”

Il segretario generale della Uil si è anche espresso in merito alla vertenza dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese affermando: “sono convinto che oggi ci siano le condizioni in Fca (Fiat Chrysler Automobiles), anche grazie agli accordi che hanno fatto con il nostro sindacato di categoria, per poter discutere della ripresa dell’attività produttiva a Termini Imerese. Chiedo a Marchionne di fare questo sforzo di generosità. Qualche tempo fa era impensabile, ma oggi c’è una ripresa del mercato, di un’azienda che ormai sta andando a gonfie vele. Anche la regione però deve fare la sua parte e noi saremmo disponibili a fare la nostra”

Barbagallo ha voluto approfondire anche la questione sull’insufficiente utilizzo dei fondi europei da parte delle regioni del mezzogiorno, in particolare la Sicilia. “Ho proposto al commissariato ad acta per le regioni che non spendono le risorse europee ed è criminale non spendere. Bisogna fare in modo che ci sia un commissariamento ad acta per fare la progettazione che serve”

Ed infine ha spiegato il problema del rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione. “Il problema è semplice: la corte costituzionale ha stabilito che non è possibile che non si facciano i contratti. Il governo sta annunciando da 300 a 500 milioni per fare i contratti del pubblico impiego. Quelli servono per le caramelle non per fare un contratto, non è una cosa seria”.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento