Infiltrazioni

“Scicli sciolta per mafia e Roma no”, la lettera a Renzi di Fratelli d’Italia

Lucenti-Firullo
29 ago 2015 - 12:36

SCICLI - In una missiva destinata a Matteo Renzi e anche, tra gli altri, alla commissione antimafia il coordinamento di Fratelli d’Italia torna sullo scioglimento del Comune di Scicli per infiltrazioni mafiose paragonando la situazione della città isolana con i recenti fatti di Roma ed evidenziando una disparità di trattamento.

Ecco il testo della lettera a firma di Antonio Firullo e Bruno Lucenti:

“Il 29 aprile il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno e alla presenza del governatore siciliano Rosario Crocetta, ha deliberato lo scioglimento del Comune di Scicli in Provincia di Ragusa per infiltrazioni mafiose. Indignati ed amareggiati per quanto sopra appreso, noi esponenti del Movimento Fratelli d’Italia di Scicli, Firullo Antonio e Bruno Lucenti, siamo intervenuti immediatamente denunciando e esprimendo dissenso, ritenendo anche gravi e lesive nei confronti della dignità della comunità sciclitana le dichiarazioni del Presidente Crocetta per mezzo delle quali sosteneva che un suo candidato a sindaco del Movimento “Il Megafono” avrebbe evitato lo scioglimento del Comune di Scicli per infiltrazioni mafiose.

Tutt’oggi contestiamo la risolutezza nell’aver agito sciogliendo repentinamente il Comune di Scicli e per questo, ribadiamo come allora, che si tratti di uno scioglimento “ad personam”, quando vi sono altrettanti enti nella medesima situazione e con conseguenze molto più gravi: il Comune di Roma, ad esempio.

L’Ente romano non verrà sciolto per mafia (sorte toccata, invece, ai municipi di Ostia e Scicli) ma verranno disposti provvedimenti per risanare gli assetti amministrativi. Una decisione quella del Consiglio dei Ministri che contestiamo fermamente, atteso che non si prevede nessun commissariamento ma un raccordo operativo gestito dal prefetto di Roma. Partiamo dal presupposto che, è indiscutibile il lavoro svolto dalla commissione di accesso ma è noto e riscontrabile come l’amministrazione romana si trovi in condizione di gravi anzi gravissimi vizi procedurali. Lo scandalo “Mafia Capitale” è sotto gli occhi di tutti e nonostante la legge preveda il commissariamento, si procede nel supportare questo ente ledendone altri, nella fattispecie il Comune di Scicli. Perché non si applica l’art. 143 del testo unico sull’ordinamento degli enti locali anche al Comune di Scicli?

Avete deliberato lo scioglimento di un Comune siciliano eletto con una coalizione del centro-destra con il PD in opposizione e non avete predisposto nessun piano di intervento per un ipotetico risanamento ma avete agito stilando un documento che ne ha sentenziato solo lo scioglimento! Avete idea di quanto pesino nelle casse comunali o meglio ai cittadini sciclitani gli stipendi dei tre Commissari straordinari di Scicli? Nove mila euro al mese!!! Si è riscontrato, inoltre, sin dall’insediamento di quest’ultimi, un aumento sproporzionate delle tasse comunali creando gravi disagi ai cittadini e all’intera economia della città di Scicli eppure l’Ente non ha nemmeno i soldi per acquistare il gasolio per la pulizia delle bellissime spiagge e del servizio salvamento. Un comune come il nostro di Scicli conosciuto soprattutto per le sue bellezze paesaggistiche, il barocco prima di tutto, patrimonio dell’UNESCO, la “Vigata” del Commissario “Montalbano”, la città di “Italo” il cane cittadino di Scicli, definita “la città più bella al mondo” dallo scrittore Elio Vittorini, una popolazione certamente non mafiosa come riconosciuta dal Consiglio dei Ministri che ne ha sciolto il Consiglio Comunale. Risulta alquanto deludente come il Governo che deve garantire la legalità e l’imparzialità dando certezze ai cittadini, invece, sia intervenuto su un Ente danneggiandone un altro parlando di successo del Giubileo! Anche il Comune di Scicli è nel pieno diritto di essere sottoposto ad un piano di supervisione e di implementazione di controlli interni sulle procedure burocratiche e sulle misure in materia di trasparenza e tracciabilità. Pertanto chiediamo alle Autorità sopra menzionate, che venga applicato lo stesso provvedimento ritenuto opportuno per il Comune di Roma anche per il Comune di Scicli in Provincia di Ragusa, proponendo le elezioni Amministrative e successivamente l’insediamento di un Commissario super visore che risani l’iter burocratico alla luce della trasparenza e del lavoro del neo eletto sindaco con i suoi assessori e dei nuovi consiglieri comunali”.

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Andrea Sessa



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