Comune

Scicli, FdI interviene sul ricorso al Tar dei consiglieri e amministratori

Lucenti-Firullo
23 giu 2015 - 15:12

SCICLI - Alla luce di quanto emerso in merito alla proposta di ricorso al Tar da parte di consiglieri comunali e amministratori del Comune di Scicli, non si fa attendere la replica dei coordinatori di Fratelli d’Italia, Bruno Lucenti e Antonio Firullo: “A nostro avviso il ricorso assume validità per il coinvolgimento del civico consesso, cosa ben diversa da quello degli assessori la cui figura e dal punto di visto amministrativo e da quello dell’opinione pubblica, ci sembra alquanto discutibile”.

“Ci urge sottolineare che il sindaco Susino – prosegue la nota – si era già dimesso con conclusione della legislatura. Tuttavia, l’ipotetica vittoria di un ricorso non crediamo abbia ricadute positive dopo le palesi ripercussioni sulla città. Non riporterebbe di certo in carica un sindaco indagato per infiltrazioni mafiose, tantomeno un consiglio sciolto”.

“La proposta dei consiglieri comunali e assessori uscenti della giunta Susino, su questo inciso, – continua la nota dei coordinatori di Scicli – rappresenta un tentativo che non sarà certamente un eventuale accoglimento del Tar, qualora sospendesse lo scioglimento del Comune di Scicli per infiltrazioni mafiose, a salvare la pessima figura davanti all’opinione pubblica di Scicli specie quella degli assessori uscenti”.

“Posto innanzitutto che- proseguono i coordinatori di FdI -, comunque è palese agli occhi di tutti che la mafia presente in città si era infiltrata in molte faccende del comune di Scicli, ad esempio, quella della nettezza urbana, piace rammentare agli assessori uscenti che la proposta di partecipazione all’eventuale ricorso al Tar contro lo scioglimento risulta essere inutile e priva di senso, atteso che il sindaco Susino fu eletto giuridicamente dai cittadini sciclitani con i voti della coalizione del centro destra, in primis l’Udc col suo rappresentante di spicco l’onorevole Ragusa, mentre gli assessori appellanti al ricorso e anche molti consiglieri comunali risultavano perdenti in quanto opposizione e non ai posti di comando, nemmeno dopo un anno dalla loro sconfitta elettorale.”

“Dopo il ribaltone politico illegittimo - spiegano gli esponenti di FdI – ovvero quello di portare al comune la coalizione perdente del centro sinistra, non voluta dai cittadini sciclitani, ha procurato alla città solo danni fermando ogni possibilità di crescita specie nel settore turistico, agricolo e marittimo. Una vergogna senza precedenti, basti pensare che per riuscire a vedere le semplici strisce sulle strade sciclitane, ancora piene di buche, si è dovuto attendere l’intervento del Commissario straordinario Dottore Trombatore. Ma se non siete riusciti nemmeno nella cosa più semplice per i cittadini di Scicli come le strisce pedonali, opera basilare, di manutenzione del manto stradale, come potete pensare di amministrare questa splendida città? Una città, Patrimonio dell’Unesco caduta in un vero baratro non a causa dello scioglimento ma per la mala gestione politica, dal ribaltone con il centro sinistra in poi. È comprensibile il ricorso dei consiglieri comunali ma quello degli assessori è davvero una vergogna!”.

“E’ con costernazione che apprendiamo dalla stampa - conclude la nota - come questi amministratori che si proclamano ancora appartenere alla giunta Susino, hanno aperto, addirittura, un conto corrente dedicato nel quale vengono canalizzate somme versate dai cittadini e contributi di sostegno per il ricorso al Tar. L’assessore Giampaolo Schillaci a mezzo stampa, per l’appunto, invita i cittadini a sostenerli! Un illecito senza precedenti! Da perseguire giuridicamente”.

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Redazione NewSicilia



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