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Sanità, ultimi 4 articoli per il via libera alla legge di stabilità

Sala d'ercole Ars
1 mar 2016 - 19:09

PALERMO - La Sicilia si blocca, la spesa regionale si paralizza definitivamente. 

Restano solo 4 articoli per il via libera definitivo alla legge di stabilità 2016, ma questa sarà ricordata come una finanziaria dimissionaria e fantasma.

Infatti, come riportato da BlogSicilia.it, il sindacato punta il dito contro la “politica dell’imbroglio” svelata dalla legge di Stabilità alle battute finali a Sala d’Ercole.

Il disegno di legge di cui si discute, si legge, mostra poche luci e molte ombre. Consentendo di attingere per 127,8 milioni al fondo sanitario per far fronte a un debito contratto col ministero dell’Economia si mettono in forse, scrive la Cisl, le risorse per il via ai tanto sbandierati concorsi e si mette in discussione anche il principio assunto negli ultimi anni come cardine di buona amministrazione, secondo cui i risparmi ottenuti nel settore della sanità vadano reinvestisti nel settore della sanità.

La Cisl segnala che il testo di legge che per definizione dovrebbe contenere le linee d’indirizzo per la crescita economica e sociale, “non programma sviluppo né mette in conto iniziative contro la crisi di una Sicilia in depressione, che dal 2007 a ora ha visto crollare il Pil del 12,4% contro l’8,3% del resto d’Italia”. Non si è provveduto finora, secondo il sindacato, a dare risposte certe sul fronte dei servizi sociali, della povertà (250 mila le famiglie che nell’Isola versano in condizioni di povertà assoluta), della lotta all’evasione di Irpef, Iva e contributi previdenziali: “Ammonta a tre miliardi, nella regione, la stima dell’evasione annua”. E su quello del precariato, con “l’ennesima norma-tampone, già approvata, che si limita semplicemente a posticipare la soluzione del problema”. Per la Cisl, è pilatesca pure la scelta, già adottata, in fatto di costi della politica: dai Comuni alle società partecipate.

All’ordine del giorno l’approvazione dei documenti “Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione” e  “Strategia di Comunicazione” del programma, una nota informativa del Piano di Valutazione del Programma, la relazione sullo stato delle procedure di avvio e lo stato dell’arte del Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) destinato alla gestione dei fondi UE.

Sono molte le persone di spicco che hanno preso parte al comitato: dal presidente della Regione Crocetta a Vullo, passando per Ardizzone, Cimino, Grasso e molti altri. 

Redazione NewSicilia



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