Scandalo

Saluto fascista in chiesa, Iannitti: “Assurdo, intervenga la Curia con provvedimenti”

Matteo Iannitti
29 apr 2016 - 11:38

CATANIA - “Il fatto che tutti i presenti abbiano fatto il saluto romano dimostra come la commemorazione sia un atto politico fatto da gente che si riconosce nella sua persona”. Tuona così Matteo Iannitti, esponente di Catania Bene Comune, il giorno dopo la celebrazione della messa in ricordo di Benito Mussolini.

“La Curia e le istituzioni – continua – devono intervenire immediatamente su fatti del genere, anche perché non è la prima volta che capita. È successo due anni fa e anche l’anno scorso. Trovo assurdo che la chiesa austriaca si schieri apertamente contro la costruzione delle barriere con l’Ungheria per favorire l’integrazione e qua, invece, c’è chi ancora inneggia al razzismo e al nazismo”.

Ciò che ha creato ancora più scalpore, però, è che ad alzare il braccio è stato anche il prete che celebrava la messa, Salvatore Lo Cascio: “Se anche il rappresentante della Chiesa si associa ad un saluto del genere c’è poco da commentare - incalza Iannitti -. Credo che monsignor Salvatore Gristina debba fare qualcosa. Così sembra di essere tornati a 80 anni fa”.

Razzismo, nazismo e fascismo, infatti, sono considerati crimini contro l’umanità e il popolo italiano si è battuto aspramente contro il nazi-fascismo. Una lotta durata anni e su cui si sono fondati principi della Costituzione.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA