Scontro

Sac, ancora “guerra” tra Crocetta e Lo Bello: la risposta del governatore

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3 giu 2016 - 12:39

CATANIA -  Sono due dei nomi più discussi in tutta la Sicilia. Il primo è il governatore della Regione, Rosario Crocetta, il secondo è l’ex vice presidente di Confindustria, Ivan Lo Bello. Fra i due è guerra mediatica sul tema aeroporto di Catania.

Lo Bello in una lettera aperta ha fatto sapere di voler querelare Crocetta che negli scorsi giorni aveva stoppato la trattativa per la vendita delle azioni dell’aeroporto di Catania ai privati dichiarando che “la verità trionfa sempre ed il tempo è galantuomo”. Successivamente in un’intervista a La Sicilia lo stesso Crocetta aveva aggiunto: “Sull’aeroporto di Catania non potevo fare gli interessi di Lo Bello”.

Non si è fatta attendere la risposta di Lo bello che ha scritto: “Ho dato mandato ai miei avvocati di agire in sede civile e penale a tutela della mia immagine e della mia onorabilità. Invito il presidente Crocetta, se vuole essere coerente fino in fondo, ad andare immediatamente presso la Procura distrettuale di Catania, per denunciare gli interessi di cui parla, che a suo dire riguarderebbero la Sac”.

Stamattina Crocetta ha risposto dichiarando: “Non ho sostenuto che Lo Bello avesse interessi personali sulla vendita delle azioni dell’aeroporto di Catania. Mi sono limitato a replicare a coloro, fra i quali esponenti istituzionali di primo piano, che nei giorni scorsi e nelle passate settimane, hanno pubblicamente affermato dell’esistenza di tali interessi e, addirittura di un mio ruolo di sostegno, attraverso la mancata adozione dei provvedimenti di unificazione delle camere di commercio”.

Il governatore ha fatto un piccolo dietrofront aggiungendo che le sue affermazioni avevano come intento “l’esercizio di difesa della mia onorabilità, sostenendo che il voto contrario alla vendita, da parte dei rappresentanti della Regione, escludeva alcun mio supporto ad alcun interesse. Lo Bello, se si dovesse sentire diffamato, pertanto, quereli chi lo accusato di avere interessi”.

Un altro capitolo della diatriba Crocetta – Lo Bello che potrebbe continuare all’interno delle aule giudiziarie.

Santi Liggieri



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