Rinnovamento

Rilancio area popolare Udc: “Mettere da parte l’individualismo, l’Udc è la storia dell’Italia”

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28 feb 2016 - 11:22

CATANIA - “Mettere da parte l’individualismo per abbracciare una forma di politica comunitaria”. 

Questo l’obiettivo del progetto di rilancio dell’area popolare promosso dall’Udc e presentato nella giornata di ieri, all’Hotel Excelsior di Catania, dai suoi rappresentanti, il presidente nazionale, Gianpiero D’Alia, il commissario provinciale, Marco Forzese, il commissario comunale, Orazio D’Antoni, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Giovanni Pistorio, e l’assessore regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, Gianluca Miccichè.

L’incontro, al quale ha partecipato anche il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha dato il via ad una serie di eventi che vedranno gli esponenti dell’Udc presentare i punti del nuovo progetto del partito, in ripresa dopo gli ultimi anni poco positivi.

“In Italia viviamo una crisi d’identità - spiega il presidente D’Alia -. La crisi economica influenza anche il panorama politico: adesso bisogna scegliere quale strada percorrere. O quella della guerra tra politica e antipolitica, come da venti anni a questa parte, o quella della democrazia dell’alternanza al potere. Dipende tutto da noi. Il problema dell’UDC è sempre stato l’individualismo: si è sempre pensato all’ambizione personale e non a quella comune. In Sicilia i problemi ruotano attorno a tre questioni principali: la legge dei liberi consorzi e della città metropolitana, la programmazione europea, e il sistema di riforma dei porti. Perché si sta a guardare?”, ha dichiarato.

Chiare le parole del deputato regionale, Marco Forzese, che ha promosso l’evento: “È un momento importantissimo per l’Udc: l’incontro di oggi sta alla base per il rilancio dell’area popolare. E la politica è fatta anche di questi momenti: viviamo in un periodo storico difficile e lo dimostrano le ultime notizie relative alle aziende catanesi. Noi non siamo alla ricerca di figure di spicco, ma di elementi che possano fare il bene delle istituzioni. Crepe interne al partito? Chi pensa che ci sia competizione si sbaglia di grosso: non abbiamo tempo per pensare a queste cose, adesso dobbiamo solo pensare a far bene”, ha spiegato.

Dello stesso avviso è l’assessore regionale Pistorio: “Questo partito ha un passato che ha segnato la storia dell’Italia, una nazione che ancora sopravvive grazie agli strumenti creati proprio dall’Udc. La politica, a volte, separa, come è stato negli ultimi anni, ma come in questo caso avvicina, e mette insieme mondi diversi. In questa Sicilia martoriata ci sono diversi problemi, alcuni dei quali evidenti: tocca a noi cercare di risollevare le sorti della Regione, con apertura mentale e senza il convincimento di avere sempre ragione”, ha dichiarato.

Importante anche l’intervento dell’assessore regionale Miccichè: “Quest’incontro è come un medico che misura la temperatura al malato che ha avuto l’influenza: ecco, l’Udc è come quel malato che non ha più la febbre e che adesso deve far vedere quanto vale. Siamo i portabandiera della politica, visto che il nostro partito non accetta beghe o lotte interne per la poltrona: questa è una giornata di festa”, ha esclamato.

Presente all’evento anche il sindaco Bianco: “Credo che la prospettiva del Paese non possa prescindere dall’intesa tra Udc e Pd: e questa esiste grazie alla forza dei valori. In Sicilia i venti dell’antipolitica non consentono di far bene: abbiamo un anno e mezzo per sistemare le cose e per affrontare ogni questione con dinamicità. Ci sono tante problematiche da affrontare con urgenza, come quella della Circumetnea: speriamo di completare i lavori per la realizzazione delle tre nuove stazioni a giugno. Bisogna lottare anche per la Città Metropolitana: non è possibile che in altre città si riesca a completare l’iter in tempi brevi e qui no. Dobbiamo capire che ci sono tanti settori che possono rappresentare uno sviluppo per la nostra terra”.

Redazione NewSicilia



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