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Riforma elettorale: oggi secondo atto. Si teme la mancanza del numero legale

pubblici carlo cittadino
6 ago 2016 - 07:37

PALERMO - Ieri sono stati discussi i primi tre punti della riforma elettorale. Oggi si andrà avanti con l’analisi delle altre proposte. Ma, alla fine, potrebbe anche accadere che non si possa procedere per la mancanza del numero legale.

L’opposizione, infatti, sembra non essere intenzionata a partecipare alla seduta odierna, dopo che ieri buona parte delle decisioni è stata presa esclusivamente dalla maggioranza. In particolar modo la scelta legata ai ballottaggi.

Come riporta BlogSicilia, infatti, la proposta di dover fissare una seconda tornata elettorale nel caso in cui non si raggiunga il 40% delle preferenze ha fatto andare su tutte le furie il Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo, invece, ha sempre sostenuto la necessità di dover avere oltre i 50% degli elettori a favore per essere eletti.

Così come non sembra essere gradita la proposta di abbassare al 50 per cento più uno il numero di pareri favorevoli per votare la mozione di sfiducia: oggi, infatti, occorrono i due terzi dei componenti l’aula consiliare.

Questo, così come altri 8 articoli, deve essere ancora dibattuto. L’approvazione di questa modifica, così come le altre, sarà necessaria affinché si possa attuare la riforma della legge elettorale.

Redazione NewSicilia



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