Provvedimento

Rifiuti in Sicilia: come funzionerà l’intesa col ministero dell’Ambiente?

urbana gestione spazzatura
9 giu 2016 - 10:16

PALERMO - Termovalorizzatori, raccolta differenziata e la possibilità di inviare i rifiuti trattati in altre regioni.

Eccola in sintesi l’intesa, raggiunta sull’asse Roma-Palermo, che dovrà ridisegnare il sistema nei prossimi mesi. L’ordinanza, firmata dal governatore Rosario Crocetta dopo il via libera al testo da parte del ministero dell’Ambiente e in vigore fino al 30 novembre, indica in poco più di 50 pagine il cronoprogramma concordato con il Governo nazionale e annuncia il pugno di ferro della Regione, pronta a commissariare i Comuni inadempienti e a requisire le discariche non in regola.

“Il provvedimento - spiega l’assessore regionale all’Energia, Vania Contrafattoserve a normalizzare il sistema e a fare ordine risolvendo problemi che si trascinano da tempo, frutto di anni e anni di scelte sconsiderate”.

Sull’osservanza delle prescrizioni e, soprattutto, sul rispetto dei tempi dettati dall’ordinanza vigilerà il ministero dell’Ambiente. Con cadenza trimestrale (la prima scadenza è fissata per il 30 agosto) Roma verificherà lo stato di avanzamento degli interventi. E al ministero il governo targato Crocetta è chiamato a rispondere inviando report mensili sulle azioni realizzate. Un’intesa, quella di martedì sera, raggiunta al termine di una trattativa fiume e diverse riscritture del testo necessarie ad accogliere i rilievi e le raccomandazioni della Capitale per superare l’emergenza. Così tra le pieghe del provvedimento c’è spazio per la realizzazione dei termovalorizzatori, gli stessi che il governatore Crocetta aveva assicurato, mesi fa, di non voler realizzare.

L’articolo 14 dell’ordinanza, infatti, autorizza il governo, entro 60 giorni dall’aggiornamento del piano di gestione dei rifiuti (ad ottobre, ndr) alla “predisposizione di apposita procedura di evidenza pubblica per la realizzazione di termovalorizzatori con le migliori pratiche disponibili in materia di tutela ambientale e della salute umana entro un fabbisogno stimato in circa 700 mila tonnellate l’anno”. Alla Regione spetterà decidere il numero degli impianti, mentre sulla localizzazione l’ordinanza spiega che potranno sorgere “esclusivamente in aree in esercizio a discariche pubbliche ovvero in aree pubbliche dismesse di discariche non in esercizio ovvero in aree industriali, anche in prossimità delle stesse, disponendo che le stesse procedure vengano svolte con i termini ridotti previsti per motivi di urgenza”.

La realizzazione dei termovalorizzatori da un lato e l’incremento della raccolta dall’altro. Anche su questo fronte l’ordinanza detta scadenze precise. In sei mesi l’aumento dovrà raggiungere almeno i sei punti percentuali: il 3 per cento entro fine agosto e un altro 3 per cento entro novembre. ‘Sorvegliate speciali’ sono le città di Palermo, Catania e Messina, che hanno tempo 15 giorni dall’emissione dell’ordinanza per presentare al Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti e all’Arpa un piano comunale di raccolta differenziata da sottoporre all’approvazione dei rispettivi Consigli comunali e da avviare “inderogabilmente” entro il 30 giugno.

Redazione NewSicilia



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