Rifiuti, a giugno scadono le ordinanze: tavolo a Roma per discutere la questione

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26 mag 2016 - 13:43

SICILIA – Il tema rifiuti in Sicilia continua a rimanere uno dei più caldi. Dal primo giugno prossimo non saranno più valide, infatti, le ordinanze con cui il Governo regionale ha permesso alle discariche in provincia di Catania, Siracusa e Ragusa di raccogliere rifiuti negli impianti nonostante fossero stati oltrepassati i limiti consentiti dalla legge. 

Di questo si discuterà questo pomeriggio a Roma dove l’assessore regionale ai Rifiuti, Vania Contraffatto, sarà ricevuta al Ministero dell’Ambiente mentre il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, sarà a Palazzo Chigi per incontrare il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e il sottosegretario Claudio De Vincenti.

Alla fine dell’incontro dovrà venir fuori una decisione per mettere un freno all’emergenza con una possibile proroga delle scadenze delle ordinanze regionali o con la nomina di un commissario con poteri speciali che prenda in mano le redini della situazione. 

L’emergenza più impellente è quella relativa agli impianti di Catania, già sottoposti a commissariamento, in particolare quello di Misterbianco che, come sottolineato più volte dal sindaco del Comune misterbianchese Di Guardo, non è più rinviabile a data da destinarsi. 

In sospeso c’è anche la richiesta della Regione al governo nazionale della proclamazione dello stato d’emergenza che porterebbe a maggiori fondi da investire sul settore nel prossimo anno. 

Tanti fronti aperti, diverse questioni sul tavolo, non rimane che attendere notizie da Roma.

Santi Liggieri



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