Ambiente

Riduzione emissioni auto, Ok del Parlamento Europeo. “Vittoria” di La Via

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3 feb 2016 - 17:57

CATANIA - Il Parlamento ha scelto di non porre il veto all’atto delegato in seguito all’accordo con la Commissione europea su una clausola di revisione e sulla presentazione di un’altra proposta legislativa che modifica il regime UE di omologazione delle autovetture, a seguito della pressione del Parlamento dopo lo scandalo Volkswagen. “Una trattativa intensa ha avuto luogo con i governi e la Commissione europea, dopo che la commissione ambiente ha sostenuto l’obiezione, alla quale poi la Commissione europea ha effettivamente dato seguito“, ha detto il presidente della commissione ambiente Giovanni La Via (PPE, IT). “Ora abbiamo impegni chiari presi dalla Commissione europea: una clausola di revisione, con un calendario preciso, al fine di abbattere i valori massimi di emissione ai livelli che sono stati concordati dai co-legislatori e, nel lungo termine, una proposta di riforma del regime di omologazione UE per le auto, così come richiesto dal Parlamento. Accolgo quindi con favore la decisione responsabile della Plenaria, che permetterà di proseguire con la nuova procedura RDE, al fine di abbattere le emissioni di NOx delle automobili che, al momento, sono dal 400 al 500% oltre i limiti ufficiali. Abbiamo evitato incertezze, perché l’industria deve ora soddisfare scadenze rigorose, ma sostenibili. In Europa, avremo una migliore qualità dell’aria per i nostri cittadini senza perdere posti di lavoro“, ha concluso La Via.

Secondo la Commissione europea, l’aumento temporaneo dei limiti, oggetto dell’obiezione votata oggi, è giustificato dalla necessità di considerare i dubbi tecnici relativi all’uso dei nuovi dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (PEMS), così come i limiti tecnici per il miglioramento – nel breve termine – della performance, in condizioni reali di guida, del rilevamento delle emissioni per le autovetture a diesel attualmente prodotte. Il voto di oggi spiana la strada alla Commissione per l’attuazione del secondo pacchetto RDE. Per completare il procedimento ne devono ancora essere approvati due. La commissione ambiente terrà un’audizione pubblica sulla procedura RDE il prossimo 23 febbraio.

Contesto: il secondo pacchetto RDE

Il secondo pacchetto RDE, approvato il 28 ottobre 2015 dalla commissione tecnica per i veicoli, mira a stabilire requisiti quantitativi all’interno della procedura RDE, al fine di limitare le emissioni dei tubi di scarico dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 6). I requisiti proposti saranno introdotti in due fasi: • nella prima fase, i produttori delle autovetture dovranno ridurre il divario a un “fattore di conformità” di massimo 2,1 (110%) per i nuovi modelli entro settembre 2017 (e per i nuovi veicoli entro settembre 2019), e • nella seconda fase, il divario dovrebbe essere ridotto fino a un fattore di 1,5 (50%), considerando i margini di errore tecnici, entro gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli (ed entro gennaio 2021 per tutte le nuove macchine). Un fattore di conformità per il numero di particelle (PN) deve ancora essere definito.

Redazione NewSicilia



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