Giudiziaria

Richiesta di condanna per Lombardo. L’ex presidente: “Le mie sono state scelte oneste”

raffaele lombardo
L'ex presidente della Ragione Raffaele Lombardo
18 mar 2015 - 18:48

CATANIA - La richiesta di condanna avanzata dal sostituto procuratore Angelo Busacca nei confronti dell’ex presidente della regione Raffaele Lombardo è di due anni e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio.

La vicenda riguarda l’affidamento senza gara – nel 2007 – alla Pubbliservizi della gara d’appalto per la pulizia dell’aeroporto. Il magistrato ha chiesto anche la condanna a due anni per l’allora presidente della Sac, Stefano Maria Ridolfo, e un anno e quattro mesi ciascuno per i componenti dell’allora Consiglio di amministrazione della società che gestisce i servizi all’aeroporto di Catania: Michele Sineri, Alfio D’Urso, Sebastiano Paladino e Giuseppe Gitto.

La stessa condanna, a un anno e quattro mesi, è stata chiesta per il direttore generale della Pubbliservizi, Giacomo Di Blasi. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 24 aprile.

Il sostituto procuratore Angelo Busacca ha parlato di un Raffaele Lombardo – allora presidente della Provincia etnea – di un “dominus con posizione apicale” che aveva “come chiaro interesse politico quello di garantire i livelli occupazionali di Pubbliservizi”.

Il commento dell’ex presidente è arrivato nel pomeriggio: “Ho saputo della richiesta di condanna – spiega Raffaele Lombardo – per la gara d’appalto della Sac concernente la pulizia dell’aeroporto. Per le scelte operate sullo scalo etneo, coraggiose e oneste, e per l’apertura della nuova aerostazione avrei dovuto essere premiato”.

“Infatti ho agito – prosegue l’ex presidente della Regione – nell’esclusivo interesse della Provincia di cui ero presidente e della Sac di cui ero amministratore. Scriverò – conclude Raffaele Lombardo – e chiederò di essere sentito dai giudici prima che decidano”.

 

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Andrea Sessa



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