Sanità

Rete ospedaliera catanese: necessario tavolo per monitorare riorganizzazione

Rete ospedaliere catanese
Rete ospedaliere catanese
18 ott 2016 - 18:57

CATANIA - A ribadire questa mattina, che il pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele chiuderà solamente quando entrerà in funzione l’ospedale San Marco, con tutte le sue strutture in regola, sono state le organizzazioni sindacali catanesi Cgil, Cisl, Uil, Ugl insieme all’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi. 

Durante il meeting si sono approfondite diverse problematiche, una fra le più importanti verteva sul riordino della rete dell’emergenza della Città Metropolitana. Si è parlato inoltre di temi quali il bisogno sempre più impellente di personale per gli ospedali catanesi ed ancora delle liste d’attesa per gli esami strumentali e del punto unico di accesso per le prenotazioni delle visite specialistiche.

Da quanto emerso e dalle problematiche esposte si è arrivati alla conclusione che occorre quindi un tavolo permanente mirato all’iter di riorganizzazione alla presenza del sindaco metropolitano e dei direttori generali.

All’evento era inoltre presente una delegazione della Piattaforma per Librino, che è riuscita a raccogliere per il San Marco ben 1500 firme grazie al prezioso aiuto di Sara Fagone, Santo Molino, Enza Vassallo e Francesco Torre.

Per quanto riguarda il personale si è invece sottolineato che per il nuovo San Marco saranno assolutamente necessarie almeno 400 nuove unità, per le quali le organizzazioni sindacali sosterranno inoltre la relativa richiesta che la Regione avanzerà al ministero della Salute. In tal senso sta inoltre pressando affinché le procedure di assunzione si sblocchino anche l’assessorato.

Dalla riorganizzazione ci si aspetta quindi un significativo alleggerimento ed una maggiore efficienza proprio perché i presidi territoriali dovranno funzionare da filtro così da poter fare arrivare ai pronto soccorso i casi davvero d’emergenza.

 

 

 

Redazione NewSicilia



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