Il rischio

Renzi e il tutto per tutto al referendum. In Sicilia la battaglia sul nuovo Senato e sull’autonomia

Renzi Viadotto
3 mag 2016 - 11:05

PALERMO - “La Sicilia parteciperà massicciamente alla campagna a sostegno del SI al Referendum Costituzionale, lanciata da Matteo Renzi”.

La frase è di Giuseppe Lupo, presidente della Direzione regionale del Partito Democratico della Sicilia.

“Noi siamo per l’Italia del cambiamento e ci siamo assunti il compito di lavorare alle riforme che stanno già cambiando il Paese. Occorre – prosegue Lupo – un di più di coraggio per dire SI alla revisione della nostra Carta costituzionale nel segno di una efficienza del sistema parlamentare al passo con i tempi, senza intaccarne i valori fondamentali. Tutto il Partito Democratico è investito di tale compito e ha la responsabilità di portarlo avanti con determinazione. Occorre riunire gli organismi sul territorio per costruire una strategia comune e vincente per il bene del Paese”.

“Da oltre trent’anni in Italia si discute del nuovo assetto costituzionale, ma nessun governo era mai riuscito a far approvare in Parlamento una legge che gli italiani chiedevano a gran voce: riduzione del numero dei parlamentari, una sola Camera legislativa, un Senato rappresentativo delle Regioni. Quello che, fino a qualche tempo fa, era solo argomento per demagogia e campagne elettorali, oggigrazie alla determinazione e all’impegno di Matteo Renzi e della maggioranza di governo – è legge. In autunno – conclude Lupo – gli elettori saranno chiamati a dire il proprio SI al futuro della democrazia italiana e dalla Sicilia arriverà un grande contributo partecipativo”.

L’impegno Dem per il sì accanto (in tutto e per tutto) ai renziani è significativo visto che proprio sul referendum di ottobre Matteo Renzi si gioca tutto. E non soltanto per la promessa fatta ovvero quella di dimettersi e sparire dalla politica se perde questa battaglia.

Si gioca tutto anche in Sicilia perché è proprio qui che si consuma la battaglia non solo sul nuovo senato ma anche sull’autonomia.

Basti pensare che dal risultato del Referendum dipendono anche le velleità di Enzo Bianco che, se indicato come presidente del senato da sindaco della città metropolitana di Catania potrebbe fare un passo indietro nella candidatura alla Regione. E lì il suo principale competitore sarebbe Piero Fassino.

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Redazione NewSicilia



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