Sentenza

Regione siciliana condannata a versare 1,9 milioni al Comune di Belpasso

Carlo Caputo, sindaco Belpasso
19 feb 2016 - 17:49

BELPASSO - Il consiglio di giustizia amministrativa ha condannato la Regione siciliana a versare 1,9 milioni di euro al Comune di Belpasso a titolo di risarcimento per l’occupazione illegittima di un terreno di proprietà del Comune da parte dell’ex ASI.

La diatriba risale al 2000, quando, secondo una ricostruzione del sindaco Carlo Caputo, un terreno di proprietà del Comune venne occupato dall’ASI, Area di Sviluppo Industriale, per la realizzazione di capannoni industriali. I lavori vennero eseguiti senza che la Regione siciliana emanasse un regolare decreto di esproprio: “Il Comune insomma perde terreno di proprietà ma non incassa nulla“.

Il comune di Belpasso, guidato dall’allora sindaco Alfio Papale, intraprese le vie legali ed ottenne una prima importante vittoria con il riconoscimento, da parte del TAR, dell’illegittimità della procedura di occupazione dei terreni.

Qualche mese dopo la mia elezione a sindaco nel 2013 – dichiara Caputogiunge alla mia attenzione una richiesta di transazione da parte dei legali dell’ASI, già sottoposta alla precedente amministrazione, con la quale si intende chiudere la partita con un deposito di euro 442.800,00. Convinto della assoluta inadeguatezza della cifra proposta, con il conforto dei legali del Comune, decido di rinunciare all’offerta e di proseguire con gli altri gradi di giudizio”.

La sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ha dato ragione, a conti fatti, al primo cittadino: “Qualcuno – conclude Caputo - criticò questa mia scelta, ma oggi è un dato di fatto che il Comune di Belpasso ha acquisito il legittimo diritto a ricevere la somma di euro 1.938.400,00 che, considerando gli interessi, la rivalutazione monetaria ed il risarcimento danni per il mancato possesso di quell’area per oltre quindici anni, potrà alla fine superare i 3 milioni di euro, cioè una cifra circa sei volte superiore rispetto alla proposta transitoria di 442 mila euro”.

Considerati i tempi tecnici, le somme dovute giungeranno nelle casse del Comune non prima di un anno e mezzo, ma ciò che conta, afferma soddisfatto il sindaco, è che “rifiutando qualsiasi proposta di transazione abbiamo dimostrato che a Belpasso si amministra nell’esclusivo interesse della città e della legalità, senza riguardo particolare per nessuno“.

Daniela Torrisi



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