Economia

Regione, nuovo mutuo da 2 miliardi: tasse alle stelle. Insorge l’opposizione

baccei
L'assessore Baccei
22 nov 2014 - 06:00

PALERMO - Inizia con la stipula di un nuovo mutuo l’avventura del neo assessore all’Economia Baccei. La Regione non è nuova a queste mosse: venne già acceso un mutuo di un miliardo per pagare i debiti con le imprese.

Stavolta è arrivato il via libera a un mutuo di 2 miliardi per coprire le spese delle Asp dal 2001 al 2001. Si tratta – come triste consuetudine delle pubbliche amministrazioni – di crediti vantati dai fornitori. Adesso ne pagheranno le spese i siciliani: per i prossimi trent’anni le tasse saranno alle stelle, in particolar modo Irpef e Irap. Il mutuo sarà trentennale con rate da 70 milioni annui.

Durissima la reazione delle opposizioni. Il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone ha dichiarato: “Se il buongiorno si vede dal mattino la Sicilia non potrà che subire un grave danno dall’operato del Crocetta ter”.

“L’assessore Baccei, l’uomo voluto da Renzi a Palazzo d’Orleans - aggiunge Falcone - ipotizza infatti che la Regione contragga un mutuo con lo Stato per pagare il debito della sanità, un prestito da 2 miliardi di euro da restituire nei prossimi 30 anni, il tutto a carico dei cittadini siciliani, che anche questa volta diventano vittime di una malagestio”.

“Baccei non indebiti oltremodo la nostra terra - ha concluso Falcone - come richiesto anche dalla Corte dei Conti, ma si adoperi a rimuovere le ingiustizie ai danni della Sicilia, dimostrando capacità nell’eliminare l’insopportabile prelievo tributario di oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro ai danni della Regione da parte dello Stato, e battendosi per ridurre la quota relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria da parte della Regione, ad oggi la più alta d’Italia!”.

Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle: “Se la politica del governo Crocetta era quella di ricorrere a prestiti, tanto valeva affidare la delega all’Economia al primo di passaggio da via Nortarbartolo”.

Il Movimento 5 stelle all’Ars annuncia battaglia sull’ennesimo mutuo: “Ci troveremo a pagare a vita - dicono i deputati - aliquote Irpef e Irap ai massimi livelli, e per cosa, poi? Per pagare debiti, mica per creare sviluppo e occupazione. Se Crocetta avesse provato a difendere le istanze dei siciliani sui tavoli romani e a cercare di sbarrare la strada ai frequenti saccheggi del bilancio regionale da parte di Roma, forse non saremmo in questa situazione. Di certo non è la politica dei prestiti che può portarci da qualche parte, lo sa perfino l’ultima delle massaie”.

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Andrea Sessa



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